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Avviso Oratori 2026, domande dal 9 settembre: regole e fondi

Stanziati 6,5 milioni per almeno 125 iniziative: requisiti, procedura telematica e termine fissato a ottobre.

È online l’Avviso Oratori 2026, la misura destinata agli enti impegnati in attività sociali, educative e sportive. Il programma rientra nel Fondo per il sostegno e la valorizzazione della funzione degli oratori, istituito dalla legge di bilancio 2025 e alimentato dalla legge di bilancio 2026. Le modalità operative sono state definite dal decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani del 4 agosto 2026, adottato insieme ai ministeri dell’Istruzione, del Lavoro e dell’Economia.

Per l’annualità 2026 sono disponibili 6,5 milioni di euro, destinati a finanziare almeno 125 progetti distribuiti sul territorio nazionale secondo la ripartizione prevista per Regioni e Province autonome. Il contributo massimo riconoscibile per ciascun progetto selezionato a livello regionale è di 50mila euro. Le eventuali somme non utilizzate saranno assegnate alle iniziative meglio posizionate nella graduatoria nazionale.

Chi può partecipare e quali progetti sono ammessi

La richiesta può essere presentata dalle parrocchie, dagli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica e dagli enti di confessioni religiose che abbiano sottoscritto un’intesa con lo Stato. Sono ammessi anche gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS che operano presso oratori parrocchiali e le ex ONLUS che abbiano presentato la domanda di iscrizione al Registro entro il 31 marzo 2026, se il procedimento non è ancora concluso al momento della richiesta.

È possibile partecipare in forma associata attraverso un’Associazione Temporanea di Scopo. In questo caso deve essere indicato fin dall’invio il soggetto capofila, unico interlocutore con il Dipartimento e responsabile dell’impiego delle risorse. L’atto di costituzione dell’ATS dovrà essere caricato sulla piattaforma soltanto dopo l’eventuale ammissione. Ogni soggetto può presentare una sola istanza: se ne vengono trasmesse più di una, sarà considerata esclusivamente l’ultima in ordine cronologico.

Le iniziative devono riguardare almeno una tra tre aree: la formazione degli operatori con funzioni educative e sociali, la ricerca e la sperimentazione di metodologie innovative oppure progetti educativi che integrino istruzione, formazione e sport, comprese le attività curriculari di educazione civica. In ogni caso, gli interventi dovranno favorire il rapporto tra sport ed educazione. Non saranno ricevibili le domande incomplete, non firmate dal legale rappresentante o dal capofila, presentate da soggetti non ammessi o prive dell’indicazione del capofila nei casi di partecipazione associata.

Presentazione, valutazione e pagamenti

La procedura è esclusivamente online, attraverso la piattaforma dedicata, alla quale si accede con lo SPID del legale rappresentante. Il sistema sarà attivo dalle 12 del 9 settembre 2026 e la domanda completa dovrà essere trasmessa entro le 12 del 9 ottobre 2026. Alla richiesta devono essere allegati la relazione descrittiva con cronoprogramma e referenti, il budget analitico, l’atto costitutivo o lo statuto per gli enti interessati e l’eventuale CUP. Gli allegati iniziali non devono essere firmati digitalmente.

Il Dipartimento per lo Sport verifica la ricevibilità delle istanze. La valutazione di merito è affidata a una commissione composta da cinque membri indicati dalle amministrazioni coinvolte. Il punteggio massimo è di 100 punti, cui si aggiungono fino a 30 punti premiali, sulla base di qualità della proposta, reti e partenariati, impatto e sostenibilità e congruità economica. In caso di parità prevale l’ordine cronologico di presentazione.

Il finanziamento sarà liquidato in tre tranche: 30% dopo la firma digitale della convenzione, 50% dopo la relazione sullo stato di avanzamento e la rendicontazione di almeno il 30% delle spese, quindi il 20% a saldo dopo la rendicontazione finale. I progetti dovranno partire entro febbraio 2027 e terminare entro il 31 dicembre 2027. La rendicontazione conclusiva va presentata entro 90 giorni dalla fine delle attività, con una sola proroga, per ulteriori 90 giorni, in caso di richiesta motivata tramite PEC.