Toscana

Tisg, perdita a 25,6 milioni nella relazione di luglio

Il prospetto trasmesso al Tribunale indica patrimonio netto negativo e passività correnti oltre mezzo miliardo.

The Italian Sea Group ha depositato la relazione mensile sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società, come previsto dalle indicazioni del Tribunale di Firenze nell’ambito della procedura di crisi. Il documento, riferito ai dati aggiornati al 31 luglio 2026, restituisce un quadro finanziario caratterizzato da perdite in crescita e da un patrimonio netto fortemente negativo.

La perdita d’esercizio maturata dall’inizio dell’anno ha raggiunto 25,6 milioni di euro, con un incremento di circa 10 milioni rispetto al dato di giugno. Il patrimonio netto risulta negativo per 402,1 milioni di euro, mentre le passività correnti ammontano a 512,4 milioni. Sul fronte economico, il Margine operativo lordo è negativo per 13,3 milioni e il risultato operativo si attesta a meno 21,7 milioni.

I dati della relazione

La relazione fotografa la situazione del cantiere di Marina di Carrara attraverso i principali indicatori economici e finanziari. La società ha precisato che i numeri contenuti nel documento sono preliminari e non sottoposti a revisione. Gli stessi dati, si legge nella documentazione, possono quindi essere oggetto di rettifiche, integrazioni e riclassificazioni.

Il prospetto è stato consegnato al Tribunale di Firenze in ottemperanza alle disposizioni previste dalla procedura di crisi. The Italian Sea Group ha inoltre pubblicato il documento completo sul proprio sito, rendendo disponibili gli elementi relativi all’andamento patrimoniale, economico e finanziario aggiornato alla fine di luglio.

Il confronto sul contratto di solidarietà

Della situazione descritta nella relazione si parlerà probabilmente mercoledì prossimo, durante il tavolo di crisi convocato presso la Presidenza della Regione Toscana. L’incontro arriva dopo il confronto tra organizzazioni sindacali e azienda, dal quale è emersa la disponibilità di Tisg ad aprire il percorso per l’applicazione del contratto di solidarietà proposto dalle parti sociali.

L’eventuale accordo non sarebbe tuttavia immediatamente operativo. La sua attuazione resterebbe infatti subordinata all’autorizzazione del Tribunale, chiamato a valutare il provvedimento nel quadro della procedura già in corso. Il tavolo regionale sarà quindi l’occasione per esaminare sia i dati economici aggiornati sia i passaggi necessari per definire l’intesa sul lavoro.