Risultati positivi per il ripopolamento, ma risposta quasi nulla da parte delle attività economiche. È il quadro che emerge a Terni dal monitoraggio intermedio del controllo strategico 2026 sugli incentivi fiscali introdotti dal Comune per favorire l’arrivo di nuovi residenti e l’acquisto di immobili destinati a usi commerciali o professionali.
La misura rivolta ai nuovi residenti è stata approvata nei primi mesi del 2025 e prevede l’esenzione dalla Taric per i primi cinque anni, seguita da una riduzione del 40% nei cinque anni successivi. Fino alla fine di agosto sono state presentate 131 richieste, delle quali 123 risultano già accolte.
La risposta dei nuovi residenti
Nel documento di monitoraggio, elaborato anche sulla base delle interviste all’assessore Michela Bordoni e al responsabile del procedimento, l’adesione viene definita molto positiva. Secondo la valutazione contenuta nel rapporto, i numeri dimostrerebbero l’efficacia della misura nel sostenere l’attrattività demografica della città.
L’agevolazione sulla Taric, cioè la tariffa corrispettiva per la gestione dei rifiuti, rappresenta il principale incentivo previsto per chi trasferisce la propria residenza. Il beneficio può arrivare a coprire un periodo complessivo di dieci anni, con una prima fase di esenzione totale e una seconda caratterizzata da una riduzione parziale. Il valore degli sgravi riferiti ai nuovi residenti è indicato in quasi un milione di euro.
Imprese, una sola istanza
Di segno opposto è invece il bilancio dell’altra misura, destinata all’acquisto di unità immobiliari commerciali e professionali. In questo caso, nel periodo preso in esame, è stata presentata e approvata una sola istanza.
Il dato viene interpretato nel monitoraggio come un segnale di scarso riscontro e di limitata attrattività dell’agevolazione dal punto di vista delle imprese. Il volume economico dei bonus concessi ammonta a 15 mila euro, considerando i contributi erogati o le esenzioni già applicate. Il documento precisa che ulteriori richieste risultano ancora in lavorazione.
Il confronto tra le due linee di intervento restituisce quindi un andamento disomogeneo. Da una parte, l’incentivo legato alla residenza ha raccolto numerose domande e un alto numero di accoglimenti; dall’altra, il sostegno agli acquisti destinati alle attività economiche non ha prodotto, finora, una partecipazione analoga. I dati restano riferiti al monitoraggio aggiornato alla fine di agosto.