Si apre alle 9.30, nella sede Sefi-Fiera di Venturina Terme, il Consiglio regionale della Uilm Toscana. All’appuntamento partecipano le segreterie territoriali e le delegazioni provenienti da tutte le province della regione, insieme ai principali rappresentanti dell’organizzazione sindacale.
Tra gli interventi previsti figurano quelli del segretario generale nazionale della Uilm, Davide Sperti, del coordinatore regionale Lorenzo Fusco e del segretario generale della Uil Toscana, Paolo Fantappiè. L’incontro conclude la fase congressuale della categoria e si svolge a pochi mesi dalla mobilitazione e dallo sciopero regionale del 9 luglio.
Le crisi industriali in Toscana
Al centro dei lavori ci sono le principali crisi industriali e le proposte del sindacato per il rilancio dei territori. Il confronto riguarda i comparti dell’automotive, della siderurgia, della moda e degli elettrodomestici, oltre alle vertenze ancora aperte e ai tavoli istituzionali attivati per affrontarle.
Nel corso del Consiglio vengono esaminate anche alcune situazioni locali di particolare complessità, tra cui quelle relative a Jsw Steel Italy e Metinvest Adria. Tra i temi richiamati figura inoltre la ripartenza di Magona, avviata con il nuovo corso legato a Trasteel.
Le strategie del sindacato
La riunione è dedicata anche alle prospettive di sviluppo e alle linee di intervento della Uilm per il futuro industriale e occupazionale della regione. L’obiettivo indicato è rafforzare la presenza della categoria nei luoghi di lavoro e nei confronti con le istituzioni, riportando al centro industria, lavoro e sviluppo.
Il Consiglio regionale rappresenta quindi un momento di valutazione delle vertenze in corso e di definizione delle strategie sindacali per i prossimi mesi. Il confronto punta a individuare iniziative per sostenere l’occupazione, tutelare il tessuto produttivo e seguire l’evoluzione dei tavoli aperti nei diversi territori toscani.