Nel territorio di Varese trovare un impiego non è impossibile, ma per molte imprese individuare personale con le competenze necessarie è diventato sempre più difficile. La provincia registra un tasso di occupazione vicino al 70% e una disoccupazione inferiore al 3%, mentre circa la metà dei profili richiesti dalle aziende non dispone della preparazione adeguata.
Per affrontare questo disallineamento è stato sottoscritto a Villa Recalcati un accordo di partenariato della durata di tre anni. L’intesa coinvolge la Provincia di Varese, attraverso l’Area Lavoro e i Centri per l’Impiego, l’Agenzia Formativa provinciale, Confapi Varese con Apiservizi e il gruppo Synergie, con Synergie Italia e Synergie Academy.
Le figure più difficili da trovare
Le carenze riguardano soprattutto profili tecnici e operativi: saldatori, meccanici, carrozzieri, montatori meccanici e operatori tessili. La difficoltà interessa anche il settore della ristorazione, dove mancano cuochi e camerieri. Si tratta di mansioni che richiedono esperienza pratica e che, secondo quanto emerso durante la presentazione, continuano a essere condizionate da una percezione superata del lavoro in fabbrica e in officina.
L’obiettivo delle Academy è costruire percorsi formativi a partire dalle necessità concrete delle imprese, in particolare delle piccole e medie aziende che rappresentano una parte rilevante del tessuto produttivo provinciale. Confapi Varese ha ricordato l’esperienza di cinque Academy già organizzate con Synergie, dalle quali è derivato un 65% di assunzioni.
Formazione e inserimento lavorativo
Il modello previsto dall’accordo parte dalla valutazione delle competenze di ciascun candidato rispetto alle richieste dell’azienda. I corsi potranno svolgersi anche all’interno delle imprese e avranno una durata indicativa compresa tra 40 e 250 ore, utilizzando tra gli altri il canale Forma.Temp. Il percorso è pensato per collegare la formazione alla possibilità di un successivo contratto.
Synergie ha sottolineato che il problema principale non è l’assenza di persone disponibili a lavorare, ma il divario tra le capacità possedute e quelle richieste dai reparti produttivi. Nei percorsi sarà inoltre considerata l’innovazione tecnologica, compresi gli strumenti legati all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di offrire una preparazione concreta e utilizzabile.
La Provincia di Varese, in qualità di ente capofila, metterà a disposizione i dati dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro. I Centri per l’Impiego organizzeranno giornate di reclutamento per individuare i candidati, mentre l’Agenzia Formativa provinciale contribuirà alla progettazione dei corsi e alla professionalizzazione degli adulti.
I destinatari saranno giovani appena usciti dai percorsi scolastici, disoccupati e inoccupati tra i 18 e i 60 anni, oltre a lavoratori già occupati che necessitano di aggiornamento. Un’attenzione specifica sarà riservata ai NEET, cioè ai giovani che non studiano e non lavorano. Le aziende e Confapi dovranno mappare i fabbisogni e collaborare con gli enti formativi. I primi dati sulle assunzioni sono attesi tra un anno.