Modena (MO)

A Modena recuperati 80 alloggi a canone calmierato

L'intesa ventennale con Torre Sgr prevede lavori per 5,5 milioni e assegnazioni previste entro il 2027.

Il Comune di Modena si prepara a recuperare 80 appartamenti in via Repubblica di Montefiorino, destinandoli alla locazione a canone calmierato attraverso Agenzia Casa. L’intervento punta a offrire una risposta alla crescente difficoltà di trovare abitazioni a prezzi sostenibili e riguarda uno degli edifici rimasti a lungo vuoti e problematici.

La convenzione per il secondo stabile, ai civici 35, 37 e 39, è stata firmata tra l’amministrazione comunale e Torre Sgr, società che gestisce il fondo immobiliare proprietario dell’immobile. La proprietà sosterrà un investimento di circa 5,5 milioni di euro per la riqualificazione dell’edificio, mentre il Comune potrà disporre degli alloggi attraverso un accordo della durata di vent’anni.

Un modello già avviato

L’operazione riprende il percorso avviato nel 2023 con il palazzo adiacente, ai civici 25, 27 e 29, già acquisito nella gestione comunale. I nuovi appartamenti saranno destinati a lavoratori fuori sede, studenti, giovani coppie e famiglie che faticano a trovare una sistemazione adeguata. L’obiettivo dell’amministrazione è completare i lavori, definire le graduatorie secondo il regolamento di Agenzia Casa e arrivare alle assegnazioni entro il 2027.

Gli edifici di via Repubblica di Montefiorino erano stati più volte sgomberati dalle forze dell’ordine negli ultimi mesi. Secondo quanto riferito dal Comune, gli immobili erano diventati punti di ritrovo per persone coinvolte nello spaccio, tossicodipendenti e senzatetto. Il recupero viene quindi presentato anche come un intervento con ricadute sulla sicurezza urbana, per evitare che gli stabili vuoti si trasformino in luoghi di degrado o occupazioni abusive.

L’accordo con il fondo immobiliare

A sostenere economicamente il progetto sarà Torre Re Fund IV, fondo immobiliare chiuso gestito da Torre Sgr e partecipato dalla Cassa dei Ragionieri e degli Esperti contabili. Diego Freddi, amministratore delegato e direttore generale di Torre Sgr, ha spiegato che la seconda iniziativa consente di trasformare l’esperienza del 2023 in un modello stabile di intervento.

La convenzione permette al fondo di programmare una locazione di lungo periodo e di sostenere i costi necessari alla riqualificazione, mentre il Comune potrà utilizzare gli appartamenti per le finalità previste da Agenzia Casa. Freddi ha inoltre riferito che sono in corso interlocuzioni con le autorità per arrivare alla liberazione degli eventuali alloggi ancora occupati abusivamente.

Per l’assessora alle Politiche abitative Francesca Maletti, la firma rappresenta un passaggio importante sia per la rigenerazione di una parte della città sia per affrontare il bisogno di abitazioni. Guido Rosignoli, vicepresidente della Cassa dei Ragionieri, ha sottolineato invece il ruolo della collaborazione con l’amministrazione come garanzia per gli investitori. Sul tema dell’abitare, il Tavolo provinciale delle politiche abitative ha intanto chiesto alla Regione che il futuro Piano Casa nazionale non penalizzi i piccoli Comuni.