Toscana

Via al recupero del Castello Malaspina

Stanziati 300mila euro: il decreto ministeriale inserisce la rocca nel programma triennale dei lavori pubblici.

Il Castello Malaspina di Giovagallo sarà interessato da un intervento di riqualificazione finanziato dal Ministero della Cultura. Il decreto ministeriale 282/2026, firmato dal ministro Alessandro Giuli e inserito nel programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, comprende il complesso fortificato della Lunigiana tra le opere destinate a passare dalla fase progettuale a quella operativa.

Il finanziamento ministeriale

Il progetto prevede un investimento complessivo di 300mila euro, con una prima quota di 100mila euro programmata già per l’annualità 2026. Per il Comune di Tresana, l’inserimento nel piano ministeriale rappresenta l’avvio concreto di un percorso di recupero atteso da anni e rivolto alla tutela di uno dei principali presidi storici del territorio.

Il sindaco Matteo Mastrini ha espresso soddisfazione per il risultato e ha ringraziato il ministro Giuli, oltre all’onorevole Alessandro Amorese, che avrebbe favorito gli incontri istituzionali. Nel corso dei colloqui, il primo cittadino ha illustrato l’opportunità di valorizzare in modo coordinato il circuito dei castelli lunigianesi. Mastrini ha inoltre rivolto un ringraziamento alla Soprintendenza di Lucca per il sostegno all’idea progettuale.

Il legame con Dante

Alla soddisfazione dell’amministrazione si aggiunge quella del Comitato Giovagallo luogo dantesco, impegnato nella tutela e nella promozione del sito. Il presidente Luca Lombardi ha ricordato il lavoro svolto negli ultimi anni e ha annunciato che il comitato affiancherà gli interventi, preparando un programma di iniziative culturali e divulgative per il 2027.

Il castello si trova sulle alture che dominano le gole del cosiddetto Castellaccio, in un’area raggiungibile da nord attraverso Agneda o da sud lungo la via Marchesana. Secondo la tradizione, proprio in questo contesto Dante avrebbe conosciuto Alagia Fieschi, moglie di Morello Malaspina, che lo avrebbe incoraggiato a completare la Commedia. La rocca, citata nelle fonti già nel 1206, conserva il legame con la storia della famiglia Malaspina e con la memoria dantesca.

L’approvazione ministeriale apre ora la fase operativa del progetto. L’intervento punta a restituire piena fruibilità al complesso e a rafforzarne il ruolo all’interno della rete dei siti culturali e storici della Lunigiana, affiancando al recupero architettonico anche possibili attività di valorizzazione del luogo.