Toscana

Brera e Comune insieme per il patrimonio culturale

Studenti e docenti coinvolti in attività formative, tirocini e residenze artistiche sul territorio.

Il Comune di Manciano ha approvato una convenzione con l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano per sviluppare attività didattiche, artistiche e di ricerca dedicate alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale locale. L’accordo, approvato dalla Giunta comunale, avrà una durata di tre anni e collegherà l’istituzione milanese al Museo diffuso della Comunità Mancianese.

Collezioni e luoghi al centro del progetto

La collaborazione nasce dalla presenza sul territorio di un patrimonio articolato, composto da musei, aree archeologiche e monumentali e collezioni di interesse storico, artistico e demoantropologico. Nel Museo diffuso rientrano, tra gli altri, il Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiume Fiora, il Museo urbano di Saturnia e la collezione Il sale della terra.

A Montemerano si trova inoltre una biblioteca specializzata con oltre 10mila volumi dedicati alla storia dell’arte. Questi spazi, insieme alle raccolte comunali, potranno essere utilizzati dagli studenti dell’Accademia per attività di studio e ricerca. La convenzione prevede anche la possibilità di organizzare lezioni, seminari, workshop, mostre ed eventi artistici e culturali, oltre ad attivare tirocini formativi, residenze d’artista e residenze museali con il coinvolgimento dei docenti.

Una prima proposta per il 2026-2027

Una prima ipotesi progettuale, elaborata dall’Accademia per l’anno accademico 2026-2027, riguarda proprio il Museo Diffuso di Manciano. La proposta, che dovrà essere definita e finanziata separatamente, prevede una residenza museale di due settimane rivolta a un gruppo selezionato di studenti della Scuola di Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico.

L’esperienza sarebbe incentrata sullo studio delle collezioni non esposte e sul confronto con le realtà culturali presenti nell’area, con l’obiettivo di elaborare proposte per la loro valorizzazione e per lo sviluppo di una rete museale. Gli esiti del lavoro potrebbero confluire nei Quaderni di Scuola dell’Accademia.

Secondo il consigliere comunale con delega alla Cultura Matteo Bartolini, la collaborazione offre l’opportunità di trasformare musei, collezioni e luoghi della cultura anche in spazi di studio, formazione, ricerca e sperimentazione. Il rapporto, ha spiegato, potrebbe favorire il confronto tra gli studenti e il patrimonio locale, portando nuove competenze e prospettive per la sua valorizzazione, con possibili ricadute sulla comunità e sui giovani.

La sottoscrizione della convenzione non comporta costi per il Comune. Eventuali progetti speciali saranno concordati e pianificati separatamente dalle parti, attraverso una valutazione preventiva delle risorse necessarie e specifici protocolli attuativi. Le proposte saranno quindi esaminate di volta in volta, anche sotto il profilo economico, prima di diventare iniziative concrete.