Piemonte

Prorogata fino al 30 agosto la mostra di Marco Botto

Le fotografie resteranno visibili presso l’edificio dedicato a Sant’Antonio Abate, dopo l’interesse suscitato tra i visitatori.

È stata prorogata fino a domenica 30 agosto la mostra fotografica Le montagne incantate, realizzata dall’architetto Marco Botto. L’esposizione è allestita nella Confraternita di Sant’Antonio Abate e propone una selezione di immagini dedicate agli ambienti dell’alta montagna.

La rassegna ha raccolto l’attenzione dei visitatori, che hanno lasciato numerosi commenti sulle opere esposte. Il materiale raccolto restituisce un apprezzamento diffuso per il lavoro del fotografo e per il modo in cui i paesaggi montani vengono rappresentati attraverso immagini capaci di valorizzarne anche gli aspetti più atmosferici.

Le reazioni dei visitatori

Tra le testimonianze riportate dagli organizzatori figura quella di Paola Aimo, che ha definito l’esposizione emozionante. Nel suo commento ha sottolineato come, nelle fotografie, l’alta montagna non sia soltanto un paesaggio, ma diventi anche atmosfera, silenzio e poesia, concludendo con un apprezzamento per l’autore.

Un’altra riflessione è stata lasciata da Gabriella Fredduselli, componente del Consiglio di frazione San Giacomo. La visitatrice ha parlato di una profonda gratitudine per l’immersione offerta dalle immagini, descrivendo l’esperienza come una sorta di cura per l’anima.

La proroga amplia così il periodo disponibile per visitare la mostra e osservare le fotografie di Marco Botto all’interno della Confraternita, uno spazio che ospita il percorso dedicato alla dimensione più silenziosa e suggestiva della montagna.