Nazionale

Pennisi analizza rischi e opportunità dell’intelligenza artificiale

Volume dedicato a controllo, chatbot, delega, verifica delle risposte

Pennisi analizza rischi e opportunità dell’intelligenza artificiale

Il grande inganno dell’Ai. Come l’intelligenza artificiale può migliorarci la vita anziché rovinarcela è il titolo del saggio con cui Martina Pennisi affronta uno dei temi più discussi del presente: l’impatto della tecnologia sulla società e sulle persone. Il volume, pubblicato da Solferino, si concentra sulle trasformazioni prodotte dall’intelligenza artificiale e sulle conseguenze che possono derivare dal suo utilizzo sempre più diffuso.

Martina Pennisi è una giornalista del Corriere della Sera ed esperta di tecnologia e cultura digitale. Da anni analizza l’impatto economico e sociale dell’innovazione, concentrandosi sui rischi e sulle opportunità dell’intelligenza artificiale, sulle dinamiche dei colossi tech e sulla tutela dei diritti digitali.

Una tecnologia da comprendere

Il libro parte da alcune domande di fondo: che cos’è l’intelligenza artificiale e chi la controlla? L’autrice, giornalista esperta di evoluzione digitale, passa in rassegna i principali aspetti della rivoluzione in corso, cercando di distinguere le potenzialità concrete della tecnologia dalle rappresentazioni che rischiano di alimentare paure o aspettative eccessive.

Secondo Pennisi, l’intelligenza artificiale è una risorsa potente e utile, ma il suo ingresso nella vita quotidiana è avvenuto anche attraverso forme di interazione che possono trarre in inganno. I sistemi conversazionali, presentati sotto forma di chat, possono infatti dare l’impressione di avere davanti un soggetto capace di pensare, scegliere, decidere e parlare come un essere umano. Il rischio indicato è un abbassamento della soglia di attenzione, con una fiducia eccessiva nelle risposte prodotte dal chatbot.

Il ruolo degli utenti

La riflessione riguarda in particolare le giovani generazioni, più esposte all’uso quotidiano degli strumenti digitali. Nel saggio vengono indicati due criteri fondamentali: delega e verifica. La prima riguarda la quantità di compiti e decisioni che si sceglie di affidare a un chatbot; la seconda impone di controllare l’attendibilità delle risposte ricevute, senza considerarle automaticamente corrette.

Il punto centrale del libro è quindi il rapporto tra utilità e consapevolezza. L’intelligenza artificiale può contribuire a migliorare la vita, ma richiede un approccio vigile e responsabile. Comprendere come funzionano questi strumenti, interrogarsi sui loro limiti e verificare i risultati sono, nella prospettiva proposta da Pennisi, passaggi necessari per evitare che una tecnologia efficace venga scambiata per un interlocutore umano o utilizzata senza sufficiente spirito critico.