Pisa (PI)

Due piattaforme digitali per valorizzare gli orti botanici a Pisa

L’Ateneo pisano integra archivi scientifici, cartografie e itinerari destinati a specialisti e pubblico

Il patrimonio custodito dagli orti botanici si arricchisce di nuovi strumenti digitali sviluppati dall’Università di Pisa. L’Ateneo ha realizzato due piattaforme integrate per aiutare i curatori nella gestione delle collezioni e rendere le informazioni più facilmente accessibili a visitatori e appassionati. Il progetto, avviato nel 2018, è stato presentato in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Database della Oxford University Press.

Un sistema open source per le collezioni

Il primo strumento è U-Plant, un database open source progettato per la gestione delle raccolte botaniche e conforme agli standard internazionali. La piattaforma consente di raccogliere e aggiornare in un unico ambiente le informazioni relative a ogni esemplare: dalla provenienza alle modalità e alla data di acquisizione, dalla posizione nell’orto alle condizioni di salute, fino allo stato del cartellino e ai documenti o alle immagini collegati.

Secondo Marco D’Antraccoli, curatore dell’Orto Botanico dell’Università di Pisa, la disponibilità del codice sorgente permette ad altre istituzioni di adottare e sviluppare il sistema. Da quando i codici sono stati pubblicati online, circa un anno fa, U-Plant è stato utilizzato dall’Orto Botanico dell’Università di Parma e da quello dell’Università del Salento. È inoltre prevista l’adozione da parte del MUSE di Trento, mentre altri orti botanici italiani e stranieri hanno manifestato interesse.

Dati e percorsi per il pubblico

Accanto al database destinato agli addetti ai lavori è stato sviluppato U-Plant DISCOVER, un portale bilingue e liberamente accessibile. Il servizio consente di cercare una pianta attraverso il nome scientifico o quello comune, individuarla sulla mappa, consultare immagini e seguire itinerari tematici. La piattaforma è ottimizzata per gli smartphone e propone in tempo reale una selezione dei dati verificati dai curatori.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Orto e Museo Botanico e il Sistema Informatico di Ateneo. Per Lorenzo Peruzzi, direttore dell’Orto e Museo Botanico dell’Università di Pisa, l’iniziativa mostra come il confronto tra competenze diverse possa tradursi in strumenti utilizzabili anche da altre istituzioni. Il lavoro scientifico è firmato da Marco D’Antraccoli, Alessio Mo, Pietro Picconi, Giuseppe Maccioni, Davide Borgioli e Lorenzo Peruzzi, appartenenti all’Orto e Museo Botanico, al Sistema Informatico di Ateneo e al PLANTSEED Lab del Dipartimento di Biologia.