Giuliana Marabotti presenterà domani, alle 17, il suo libro d’esordio Passo lungo e ben disteso. L’incontro si terrà nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara ed è organizzato in collaborazione con l’associazione Qulture.
Il volume è costruito come un diario tragicomico, nel quale le esperienze di ogni giorno vengono rilette attraverso l’ironia. Al posto dei capitoli tradizionali, l’autrice utilizza i segnali stradali: Lavori in corso, Senso unico, Attenzione autovelox, Limite acustico e Strada panoramica diventano le tappe di un percorso personale e narrativo.
Le disavventure trasformate in racconto
Dentro questa mappa esistenziale trovano spazio piccoli e grandi contrattempi della quotidianità. Il russare dei mariti a ottanta decibel, le interminabili assemblee condominiali e le cene degustazione con piatti quasi invisibili sono alcuni degli episodi attraverso i quali Marabotti osserva abitudini e situazioni comuni. Circostanze spesso irritanti vengono così trasformate in spunti comici e materia per il racconto.
La risata, nel libro, non è soltanto una risposta alle difficoltà, ma anche un modo per alleggerire il peso delle giornate e affrontare gli inciampi con maggiore libertà. Accanto agli episodi più divertenti compaiono infatti aneddoti familiari, ricordi e riferimenti alle proprie radici, che conducono il lettore verso una dimensione più intima e personale.
Un percorso tra ironia e memoria
La filosofia del volume è riassunta dalla frase con cui l’autrice descrive la propria difficoltà nel trovare la direzione giusta: la vita può offrire infinite strade, ma non sempre si possiedono gli strumenti per orientarsi. Da questa consapevolezza nasce l’idea di continuare comunque a camminare, anche quando la meta non è del tutto chiara.
Nata a Carrara nel 1973, Marabotti lega la sua scrittura al territorio in cui è cresciuta, richiamando da una parte la fermezza del marmo e dall’altra quello spirito indipendente che ha fatto dell’ironia un modo per affrontare gli ostacoli. La presentazione sarà dedicata a un’opera che unisce vita quotidiana, famiglia e memoria, mantenendo uno sguardo leggero sulle difficoltà di ogni giorno.