Si è conclusa la scorsa settimana, a Sant’Antioco, una nuova attività di ricerca e scavo condotta nel tofet, una delle aree sacre di età fenicia e punica rinvenute nel Mediterraneo. Le operazioni hanno interessato il settore occidentale del sito, in località Sa Guardia de Is Pingiadas.
La campagna è stata condotta da un gruppo di archeologi dell’Eberhard Karls Universität di Tübingen, guidato da Valentina Melchiorri. Il progetto, autorizzato dal ministero per i Beni e le attività culturali, ha impegnato gli studiosi per alcune settimane nell’area archeologica dell’isola di Sant’Antioco.
Le attività nel settore occidentale
La concessione per le ricerche e gli scavi archeologici è stata rilasciata dal Mibact e ha riguardato il comparto occidentale del tofet. Il sito rientra tra le aree sacre di epoca fenicia e punica conosciute nell’area mediterranea, un contesto nel quale le attività archeologiche consentono di approfondire la conoscenza delle tracce conservate nel sottosuolo.
Il lavoro sul campo è stato condizionato, per alcuni giorni, dalle abbondanti piogge cadute sul territorio e anche a Sant’Antioco. Le precipitazioni hanno inciso sullo svolgimento delle operazioni, che si sono comunque concluse al termine del periodo previsto dalla campagna.
Un progetto autorizzato
L’intervento si è svolto nell’ambito di un progetto di ricerca affidato a una squadra universitaria tedesca e autorizzato dall’amministrazione competente per la tutela del patrimonio culturale. La presenza degli archeologi nel settore di Sa Guardia de Is Pingiadas conferma la prosecuzione delle attività di studio all’interno del tofet.
Dal materiale disponibile non emergono dettagli sugli eventuali ritrovamenti effettuati durante questa sessione, né vengono indicati risultati conclusivi dell’indagine. L’informazione riguarda quindi la conclusione della campagna, i soggetti coinvolti, l’area interessata e le condizioni meteorologiche che hanno accompagnato parte delle operazioni.