Prosegue ad Arezzo il ciclo di incontri dedicato alla storia delle istituzioni e dei servizi pubblici della città. Il prossimo appuntamento è in programma martedì 13 ottobre alle 17.30 all’Auditorium Ducci di via Cesalpino, dove Luca Berti terrà una conferenza sull’evoluzione del Comune tra l’XI e il XVIII secolo.
Dalle origini alla riforma settecentesca
L’iniziativa è organizzata dalla Società storica aretina con il patrocinio del Comune. Il percorso intende approfondire la storia di alcune delle principali istituzioni cittadine, tra cui il Vescovado, la Fraternita, l’Ospedale e la Biblioteca, insieme a servizi pubblici come la Posta e la Ferrovia, ancora presenti e operativi nel territorio.
Al centro dell’incontro ci sarà il lungo sviluppo dell’amministrazione comunale, dalla prima attestazione di un console nel 1098 fino alla trasformazione dell’ente in una struttura dello Stato. Nel corso dei secoli il Comune cercò di estendere il proprio controllo sul distretto aretino, riducendo progressivamente il potere vescovile. Il progetto incontrò però forti ostacoli, anche a causa dei conflitti tra i diversi soggetti politici presenti in città.
La fase del Comune indipendente si concluse nel 1384, con la seconda e definitiva sottomissione a Firenze, dopo una stagione di lotte politiche e militari. Seguì un lungo periodo di transizione, terminato nel 1536 con la piena accettazione della supremazia medicea. La riforma comunale introdotta da Pietro Leopoldo di Lorena nel 1772 segnò quindi la fine dell’autodeterminazione dell’ente e avviò il suo progressivo passaggio a istituzione locale dello Stato.
Il relatore e il calendario degli incontri
Luca Berti è laureato in Sociologia all’Università di Trento, archivista e giornalista pubblicista. Nel periodo in cui ha lavorato come funzionario comunale ha istituito l’Archivio storico postunitario del Comune di Arezzo e avviato la digitalizzazione dei flussi documentali dell’ente. È presidente della Società storica aretina, tra i cui promotori figura, e dirige il periodico Notizie di Storia dalla sua fondazione.
La sua attività di ricerca si è concentrata sulla storia politica e istituzionale di Arezzo e della Toscana tra il tardo Medioevo e l’età moderna. Berti fa parte della Deputazione toscana di Storia Patria, dell’Accademia Petrarca di Arezzo, dell’Accademia Etrusca di Cortona e del comitato scientifico degli Annali Aretini della Fraternita dei Laici. Ha pubblicato saggi, monografie, edizioni di fonti e curatele di volumi miscellanei.
Il ciclo proseguirà martedì 27 ottobre, sempre all’Auditorium Ducci, con l’intervento di Nicoletta Baldini sulla Fraternita di Santa Maria della Misericordia dalle origini al secondo Novecento. L’accesso agli incontri è libero e gratuito.