Le architetture di Edoardo Gellner sono al centro della mostra Vedere Gellner, ospitata fino al 21 ottobre nello spazio Da Rosalina, in via Uniera dei Zatèr 6, a Borgo Piave, nel comune di Belluno. L’esposizione è promossa dall’associazione Borgo Piave ETC aps e rientra nel programma della trentesima edizione della rassegna Oltre le Vette.
Il percorso propone illustrazioni di Francesco Nardi e fotografie di Denise Rosato, già presentate durante l’estate alla Libreria Sovilla di Cortina d’Ampezzo. L’obiettivo è offrire una lettura delle opere dell’architetto attraverso immagini e interpretazioni contemporanee, riportando l’attenzione su una parte del patrimonio architettonico del territorio bellunese.
Dal progetto alpino al Villaggio Eni
Gellner, nato ad Abbazia nel 1909 e morto a Belluno nel 2004, si formò a Vienna alla Kunstgewerbeschule di Josef Hoffmann e si laureò a Venezia nel 1946. Nella città lagunare incontrò Carlo Scarpa. Dopo l’adesione all’APAO di Bruno Zevi, scelse Cortina d’Ampezzo come principale ambito della propria ricerca, sviluppando un linguaggio fondato sul rigore progettuale e sul rapporto con il paesaggio.
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, su incarico di Enrico Mattei, allora presidente dell’ENI, progettò a Borca di Cadore l’ex Villaggio ENI. Il complesso, esteso su oltre 200 ettari di bosco, comprende 280 villette, l’Hotel Boite, il campeggio, la Colonia e la chiesa di Nostra Signora del Cadore, realizzata insieme a Carlo Scarpa.
Il progetto fu concepito come un insediamento destinato a operai, dirigenti e famiglie, con spazi e servizi condivisi. Nelle costruzioni Gellner evitò il ricorso a un’immagine alpina di tipo tradizionale, privilegiando il dialogo tra cemento a vista, legno di larice e volumi orizzontali inseriti nella morfologia del terreno. A Cortina d’Ampezzo sono inoltre presenti opere come il Palazzo delle Poste, Palazzo Telve, Casa Giavi e Cà del Cembro.
Il programma dell’iniziativa
La mostra mette a confronto le illustrazioni vettoriali di Francesco Nardi, designer e autore di progetti dedicati a Roma, Milano e alle Dolomiti, con gli scatti di Denise Rosato, fotografa freelance. L’iniziativa è patrocinata dalla Fondazione Architetti di Belluno e dall’Ordine degli Architetti di Belluno. Per i professionisti in visita è previsto il riconoscimento di un credito formativo.
L’esposizione è aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19; il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30. Mercoledì 14 ottobre alle 20, alla Casa dei Maestri di piazza San Lucano 3, a Borgo Pra, si terrà la conferenza Comprendere Gellner.
Relatore sarà il progettista e studioso Nicola Noro, autore di una tesi di laurea sul Villaggio Eni e studioso dell’architettura montana del Novecento. Anche l’incontro, patrocinato dagli Ordini professionali degli Architetti e dal Collegio veneto dei Maestri di Sci, prevede crediti formativi per i professionisti partecipanti.