Lo spettacolo di Giuseppe Cederna dedicato a Gianni Rodari, nato a Montale nell’ambito del festival Montale paese della fiaba, prosegue il suo percorso fuori dalla Toscana. Il prossimo 6 novembre l’opera sarà rappresentata a Roma, al Centrale Preneste Teatro, dopo una tappa estiva in Sardegna, a Jerzu, all’interno del Festival dei Tacchi nell’Ogliastra.
Dal festival di Montale alla capitale
Il lavoro, intitolato Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo, era stato ideato e messo in scena da Cederna alla Villa Smilea per il festival montalese. La prima rappresentazione, ospitata nel salone della villa, aveva segnato l’avvio di un progetto che l’attore aveva annunciato di voler portare avanti anche in futuro.
La struttura dello spettacolo è rimasta sostanzialmente invariata rispetto all’esordio. L’unica aggiunta è rappresentata dalla presenza di un pianoforte, che accompagna il dialogo costruito da Cederna intorno alla figura e alle opere di Gianni Rodari. Il debutto romano rappresenta ora una nuova tappa del percorso avviato a Montale.
L’assessore alla Cultura di Montale, Francesco Barontini, ha sottolineato il valore dell’iniziativa, evidenziando come il festival abbia offerto a Cederna l’occasione di ideare e realizzare un nuovo spettacolo, successivamente riproposto in altri contesti italiani.
Le iniziative dedicate a Collodi
Nel frattempo il Comune di Montale sta preparando la prossima edizione di Montale paese della fiaba, prevista per il mese di aprile e dedicata a Carlo Collodi. In vista dell’appuntamento, l’assessorato alla Cultura e la biblioteca comunale Michele Fiesoli hanno organizzato tra novembre e dicembre il ciclo In biblioteca con Pinocchio, rivolto a bambini e ragazzi.
Il primo incontro è in programma il 7 novembre alle 10.30, nella sezione ragazzi della biblioteca, con una lettura di alcuni episodi di Pinocchio seguita da giochi teatrali e attività espressive. L’iniziativa, curata da Silvia Todesca, è destinata ai bambini dai sei ai dieci anni.
Il secondo appuntamento si terrà il 21 novembre alle 10.30, sempre con la conduzione di Silvia Todesca, per una fascia d’età compresa tra gli otto e i tredici anni. I partecipanti saranno coinvolti in un processo teatrale con Pinocchio nel ruolo dell’imputato e i bambini chiamati a interpretare testimoni, accusati e giudici.
La terza iniziativa è fissata per il 26 dicembre alla Smilea, con lo spettacolo Le avventure di Pinocchio della compagnia Pupi di Stac. La rappresentazione, pensata per il pubblico di tutte le età, rielabora attraverso il teatro dei burattini le vicende del personaggio creato da Collodi. Per i due laboratori dedicati ai bambini, disponibili soltanto 15 posti, è necessaria la prenotazione. Anche per lo spettacolo di dicembre è previsto un sistema di prenotazione, attivo dal primo del mese.