Il 28 agosto, sulle rive del Lago di Paterno, nella frazione di Vasche di Castel Sant’Angelo, è in programma la terza edizione di Io tu noi tutti, festival dedicato alla musica e alla figura di Lucio Battisti. L’iniziativa propone un intreccio di canzoni, racconti e riletture artistiche per approfondire, attraverso una prospettiva diversa ogni anno, la produzione di uno dei protagonisti della musica italiana.
La manifestazione è ideata dal cantautore reatino Carlo Valente e dalla giornalista musicale Laura Rizzo, che ne curano anche la direzione artistica. La formula prevede una serata costruita tra esibizioni dal vivo e narrazione, con l’obiettivo di rileggere il repertorio di Battisti senza limitarsi alla riproposizione dei brani più conosciuti.
Il legame con il territorio
La scelta del luogo è legata alla biografia dell’artista. Il Lago di Paterno è infatti uno degli scenari associati all’infanzia di Battisti, che visse in questa zona con la famiglia prima del trasferimento a Roma. Il contesto territoriale diventa così parte integrante del progetto, che unisce il ricordo degli anni giovanili del musicista alla sua eredità artistica.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà rappresentato dai lati B dei 45 giri. Si tratta di brani pubblicati formalmente sul retro dei singoli principali, ma che nel percorso di Battisti hanno spesso acquisito un rilievo autonomo, fino a diventare elementi significativi della sua produzione.
Musica e narrazione
Sul palco si alterneranno Emanuele Colandrea, Mirkoeilcane, Mèsa e Carlo Valente. Ognuno sarà protagonista di un set costruito attorno al tema della serata, mentre la voce narrante di Laura Rizzo accompagnerà le esibizioni con uno storytelling preparato per l’occasione.
La scaletta prevede per ciascun artista tre riletture di brani di Battisti e una canzone propria. La struttura proposta mette quindi insieme omaggio, interpretazione personale e contaminazione, affidando a musicisti diversi il compito di confrontarsi con un repertorio nato in un’epoca ma ancora riconoscibile nel panorama musicale contemporaneo.
Io tu noi tutti torna dunque a raccontare Battisti a partire dai luoghi legati alla sua formazione, concentrandosi questa volta su canzoni rimaste sul retro dei 45 giri e successivamente entrate nella memoria della musica italiana. L’appuntamento mantiene al centro il rapporto tra il territorio, la narrazione e le interpretazioni dal vivo.