Piacenza (PC)

Il Fegato Etrusco torna a Piacenza dopo la mostra negli Usa

Il reperto bronzeo è stato esposto al Legion of Honor Museum di San Francisco per oltre tre mesi.

Il Fegato Etrusco di Piacenza è rientrato nella sua teca al Museo Archeologico di Palazzo Farnese, dopo essere stato esposto per oltre tre mesi negli Stati Uniti. Il reperto bronzeo era uno dei principali elementi della mostra The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy, allestita al Legion of Honor Museum di San Francisco dal 2 maggio al 20 settembre.

Secondo il bilancio diffuso al termine dell’esposizione, la rassegna ha richiamato 98.617 visitatori. Il Fegato, proveniente dalle collezioni del museo piacentino, è stato presentato tra i pezzi più significativi per approfondire le credenze religiose e le pratiche divinatorie degli Etruschi. Il prestito è stato autorizzato dall’Amministrazione comunale d’intesa con il Ministero della Cultura.

Il rientro a Palazzo Farnese

Il riposizionamento del manufatto è stato salutato ufficialmente dal sindaco Katia Tarasconi, dall’assessore alla Cultura Christian Fiazza e dal direttore dei Musei Civici Antonio Iommelli. Come per il viaggio di andata, il reperto è stato trasportato con specifiche misure di cautela e sicurezza, tra cui una scorta armata lungo il tragitto.

Il Fegato è stato trasferito all’interno di un contenitore rigido, climatizzato e sagomato, dotato di sistemi per il tracciamento costante. L’oggetto era stato rinvenuto il 26 settembre 1877 in un terreno agricolo nei pressi di Gossolengo e, prima del prestito per la rassegna californiana, non aveva mai lasciato Piacenza.

La collezione etrusca negli Stati Uniti

In occasione del rientro, la collezione archeologico-romana di Palazzo Farnese sarà visitabile gratuitamente durante il Festival del Pensare Contemporaneo, ritirando il tagliando in biglietteria. L’accesso è previsto giovedì dalle 15 alle 18, venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre sabato e domenica sarà possibile entrare con orario continuato dalle 10 alle 18.

La mostra di San Francisco riuniva oltre 150 reperti legati alla cultura etrusca, tra sculture in bronzo e terracotta, monili d’oro, ceramiche e componenti architettoniche. Tra i prestiti figurava anche il Liber lintetus zagrabiensis, antica testimonianza di scrittura proveniente dal Museo Archeologico di Zagabria.

Il reperto piacentino è stato inserito tra i cinque oggetti emblematici della rassegna. La curatrice Renée Dreyfuss ha sottolineato il particolare interesse suscitato dal manufatto tra il pubblico e gli studiosi. Durante il periodo negli Stati Uniti, il Fegato di Piacenza è stato inoltre citato da testate e media come Artdaily, Wall Street Journal, KQED e 7×7.