Toscana

Circa 60 opere di Franco Fedeli tra pittura e scultura

A Palazzo Casali e al Maec, lavori degli ultimi trent’anni dialogano con Gino Severini e il patrimonio locale.

È stata inaugurata nelle sale al piano terra di Palazzo Casali e al Maec di Cortona la mostra Accendo l’ora, installazione curata direttamente dall’artista Franco Fedeli. Il progetto riunisce circa 60 opere realizzate nell’arco degli ultimi trent’anni e propone un percorso tra pittura, poesia e scultura.

La rassegna comprende dipinti accompagnati da testi poetici e lavori realizzati in tufo, bronzo e terracotta. L’insieme documenta una ricerca orientata verso forme espressive libere, con riferimenti all’universo onirico e all’inconscio. Nel percorso emergono inoltre i richiami concettuali alle avanguardie e alle correnti artistiche del Novecento.

Tra ricerca e riferimenti del Novecento

Il lavoro di Fedeli è presentato anche attraverso il rapporto con altri artisti e con figure della cultura internazionale incontrate nel corso degli anni. Nel testo di presentazione della mostra viene ricordato un giudizio espresso da Georg Baselitz durante una visita allo studio dell’artista ad Arezzo, con il riferimento alle influenze di Paul Klee e Pablo Picasso.

La ricerca di Fedeli si è accompagnata all’interesse per le opere di altri protagonisti del Novecento, raccolte dall’artista e utilizzate come occasione di confronto e approfondimento. La mostra affianca così la produzione personale a un dialogo ideale con esperienze e linguaggi che hanno segnato la storia dell’arte del secolo scorso.

Il legame con il territorio

Uno degli aspetti evidenziati dall’allestimento è il rapporto con il territorio. L’influenza dell’arte etrusca viene indicata come particolarmente riconoscibile nella pittura e nella scultura, attraverso l’uso del tufo, la presenza di figure allungate e il richiamo a una dimensione trascendentale. Il percorso prosegue inoltre nel segno di Gino Severini, artista legato a Cortona.

In alcune opere di Fedeli viene individuato un rapporto ideale con Severini. Per questo motivo, all’interno della mostra, è stata predisposta una teca con alcune opere della collezione dell’artista aretino, dedicate al maestro del futurismo. Il sindaco di Cortona Luciano Meoni ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il collegamento con il grande evento espositivo dedicato a Severini.

La mostra è patrocinata dal Comune di Cortona, dal Maec e dall’Accademia Etrusca di Cortona. L’esposizione sarà visitabile dal 5 settembre al 31 ottobre, tutti i giorni dalle 10 alle 19, con ingresso libero.