La Comunità Montana dei Cimini, guidata da Fabio Menicacci, ha approvato il nuovo regolamento del Sisc, il Sistema Integrato dei Servizi Culturali dell’Area Etrusco Cimina. Il provvedimento recepisce le più recenti direttive della Regione Lazio e riguarda l’organizzazione e il funzionamento dei servizi culturali associati.
Il regolamento disciplina le modalità di erogazione delle attività e definisce il quadro di riferimento per biblioteche, musei e archivi storici degli enti aderenti. L’obiettivo è garantire che le strutture operino in conformità alle disposizioni regionali, attraverso criteri condivisi e una gestione coordinata delle risorse.
Una gestione condivisa dei servizi
Nel commentare l’approvazione, Fabio Menicacci ha sottolineato il rilievo del passaggio e il rapido recepimento dello strumento, reso possibile dal lavoro degli uffici e dalla collaborazione dei Comuni che partecipano alla rete. Contestualmente è stata nominata la coordinatrice del sistema, Gerardina Iannini.
Le finalità del Sisc comprendono la gestione associata, la valorizzazione e l’ottimizzazione delle risorse disponibili nei musei, nelle biblioteche e negli archivi storici. Il sistema punta inoltre a organizzare servizi di documentazione, conservazione e promozione del patrimonio culturale presente nel territorio.
I Comuni aderenti
Alla rete partecipano i Comuni di Barbarano Romano, Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Carbognano, Civita Castellana, Gallese, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Vallerano, Vetralla, Vignanello e Vitorchiano, con i rispettivi servizi culturali.
Fa parte del Sisc anche la Fondazione Carivit di Viterbo, attraverso il Museo della Ceramica di Viterbo. La collaborazione tra gli enti aderenti è orientata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio, con l’intento di sostenere la crescita culturale e civile delle singole comunità e dell’intero comprensorio.