Arezzo (AR)

Ad Arezzo un giardino ricorda il partigiano Andrea Guffanti

Targa scoperta lungo via Carlo Alberto dalla Chiesa alla presenza di istituzioni e familiari.

È stato l’assessore Alberto Merelli a scoprire la targa del Giardino Andrea Guffanti 1917-2005, dedicato al partigiano insignito della Croce di Guerra al Valor Militare. La cerimonia si è svolta nell’area verde lungo via Carlo Alberto dalla Chiesa, dove l’intitolazione rende omaggio a una figura legata alla storia politica, amministrativa e resistenziale del territorio aretino.

Merelli ha seguito l’iter in qualità di componente della commissione toponomastica. La decisione, ha spiegato, è maturata in considerazione delle qualità umane, militari e amministrative di Guffanti, descritto come un uomo adottato dal territorio e capace di dedicare la propria vita al servizio della comunità. La richiesta era stata presentata nel 2024 dall’Istituto del Nastro Azzurro, ente morale fondato nel 1923 per rappresentare i decorati al valor militare.

La cerimonia di intitolazione

All’appuntamento hanno partecipato il presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro Stefano Mangiavacchi, il viceprefetto Luca Dessì, il sindaco di Ortignano Raggiolo Emanuele Ceccherini, le nipoti Marzia e Michela Guffanti e la nuora Marisa Paionni. Presenti anche i consiglieri comunali Vincenzo Ceccarelli e Alessandro Caneschi.

Tra i principali meriti di Guffanti figura l’avvio della procedura per il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Provincia di Arezzo. Il riconoscimento fu formalizzato nel 1984 con un decreto del presidente della Repubblica Sandro Pertini, in omaggio al coraggio e al sacrificio della popolazione aretina nella lotta al nazifascismo e nella difesa dei valori di libertà e democrazia.

Dalla Resistenza all’impegno amministrativo

Nato nel 1917 ad Appiano Gentile, in provincia di Como, Guffanti arrivò ad Arezzo nel 1939 come calciatore, indossando la maglia amaranto. Durante la guerra partecipò alla Resistenza come ispettore di brigata con il grado di sottotenente. In seguito si arruolò volontario nel gruppo di combattimento Cremona, prendendo parte alla liberazione di Alfonsine, nel Ravennate. Per il suo impegno ottenne il Distintivo d’Onore per i Patrioti Volontari della Libertà e la Croce di Guerra al Valor Militare.

La sua esperienza nelle istituzioni cominciò con l’elezione a sindaco di Ortignano Raggiolo, incarico ricoperto dal 1951 al 1955. Nel 1956 entrò nel consiglio e nella giunta provinciale, dove rimase fino al 1970, ricoprendo anche il ruolo di presidente pro tempore della Provincia di Arezzo. Dal 1970 al 1980 fu consigliere comunale di Arezzo e vicesindaco.

Iscritto al Partito comunista italiano e nominato Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, Guffanti mantenne nel tempo un impegno costante nella trasmissione dei valori della Resistenza. Ricoprì incarichi nell’Anpi, nell’Istituto del Nastro Azzurro e nell’Associazione nazionale combattenti e reduci. È morto nel 2005.