La storia di Banca Etruria torna al centro di un percorso espositivo ospitato nell’Atrio d’Onore della Provincia di Arezzo. Da sabato 31 ottobre a lunedì 2 novembre 2026, l’associazione PB73 promuoverà la seconda edizione della rassegna dedicata all’istituto di credito e al rapporto costruito nel tempo con la comunità locale.
Il percorso raccoglierà calendari, riviste, cimeli e pubblicazioni capaci di documentare oltre centotrenta anni di attività. La collezione coprirà l’arco temporale compreso tra il 1882 e il 2015, mettendo in relazione le vicende della banca con i cambiamenti della società aretina, delle abitudini quotidiane e del mondo delle imprese.
Un percorso dalle origini alla quotazione
Tra i materiali esposti figurano la più ampia raccolta di calendari dell’istituto, una collezione quasi completa della rivista quadrimestrale Etruria Oggi e una selezione delle pubblicazioni realizzate nel corso degli anni. Una sezione specifica sarà dedicata all’evoluzione societaria, a partire dalla fondazione della Banca Mutua Popolare Aretina nel 1882.
La ricostruzione ripercorrerà le successive fusioni e incorporazioni che portarono alla nascita della Banca Popolare dell’Etruria nel 1971 e della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio nel 1988. Tra le tappe indicate figurano anche la quotazione in Borsa nel 1998, l’inaugurazione del centro direzionale di via Calamandrei nel 1999 e il cambio di denominazione in Banca Etruria nel 2008.
Visite gratuite e iniziativa benefica
L’inaugurazione è prevista alle 10 di sabato 31 ottobre e sarà seguita da una tavola rotonda con ex dipendenti dell’istituto, chiamati a condividere ricordi e testimonianze. L’accesso sarà gratuito: il sabato la rassegna resterà aperta fino alle 19, mentre domenica e lunedì sarà visitabile dalle 9 alle 19.
Accanto all’obiettivo storico e culturale, l’iniziativa avrà una finalità benefica. Le offerte raccolte durante le tre giornate saranno destinate all’acquisto di un manichino per l’addestramento degli operatori della Centrale Operativa 118 dell’ospedale San Donato di Arezzo.
Il sostegno alle realtà sociosanitarie e alle situazioni di bisogno è, secondo quanto spiegato dagli organizzatori, la missione alla base della nascita della PB73. Il presidente Maurizio Barsotti ha sottolineato l’intenzione di valorizzare una parte della storia cittadina attraverso documenti e testimonianze, collegando il recupero della memoria a un aiuto concreto per la formazione del personale del 118.