Pisa (PI)

A Pisa parte Mazzini XXI, ciclo sulla democrazia

Domani nella sede di via M. d’Azeglio 14 la presentazione del volume di Andrea Lorenzo Capussela

La Domus Mazziniana di Pisa inaugura un nuovo spazio dedicato al confronto sui temi della libertà, della politica, della società e dell’innovazione. Il progetto prende il nome di Mazzini XXI – Democrazia in azione e si articolerà attraverso incontri, idee e libri rivolti alle sfide del presente e del futuro.

Il primo appuntamento è in programma domani alle 18.30, nella sede di via M. d’Azeglio 14. Al centro dell’incontro ci sarà la presentazione del volume di Andrea Lorenzo Capussela, The Republic of Innovation. A New Political Economy of Freedom, pubblicato nel 2026 da Cambridge Polity Press.

Libertà, sviluppo e innovazione

L’incontro, intitolato Repubblica, Libertà, Innovazione. Un dialogo sul futuro della libertà nell’età dell’innovazione, sarà dedicato al rapporto tra libertà, sviluppo e progresso tecnologico. Capussela, Fellow della London School of Economics and Political Science, discuterà questi temi insieme a Fiammetta Cioè, dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, e ad Alessandro Nuvolari, della Scuola Superiore Sant’Anna.

A coordinare il confronto sarà Pietro Finelli, della Domus Mazziniana. La discussione partirà dai contenuti del libro e dalla riflessione sulle condizioni politiche ed economiche che favoriscono l’innovazione, con particolare attenzione al ruolo della libertà nella costruzione di una società democratica.

Il volume nel dibattito internazionale

Il libro di Capussela ha ricevuto giudizi positivi nel dibattito internazionale. Tra questi figura quello di Philip Pettit, docente alla Princeton University e all’Australian National University, noto per i suoi studi sulla libertà intesa come non-dominazione e autore del volume Republicanism.

Secondo Pettit, l’opera contribuisce a mettere in evidenza il ruolo di questa concezione della libertà nella comprensione dei fattori che possono sostenere l’innovazione. L’appuntamento pisano inaugura così il programma della rassegna, che intende proporre occasioni di approfondimento sui rapporti tra democrazia, libertà e trasformazioni della società contemporanea.