Massa (MS)

A Massa torna la lettera di Alfonso d’Este ad Ariosto

Il documento del 1524, passato da un’asta alla Morgan Library, è rientrato grazie alle verifiche archivistiche e alla cooperazione internazionale.

Una lettera del 31 gennaio 1524 è tornata all’interno dell’Archivio di Stato di Massa. A scriverla fu Alfonso primo d’Este, che si rivolse a Ludovico Ariosto, all’epoca governatore della Garfagnana.

Il documento era stato sottratto al patrimonio pubblico italiano. Dopo essere comparso in un’asta nel 1973, era arrivato alla Morgan Library di New York attraverso una donazione. La sua provenienza è stata successivamente ricostruita grazie a un lavoro di ricerca archivistica.

Le verifiche sulla provenienza

Decisivo è stato il contributo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, che hanno operato in collaborazione con le autorità statunitensi e con il Ministero della Cultura. L’attività ha permesso di chiarire la storia del documento e di favorirne la restituzione all’istituto archivistico di Massa.

La missiva è legata al periodo in cui Ludovico Ariosto ricoprì l’incarico di governatore della Garfagnana, tra il 1522 e il 1525. In quegli anni il territorio era interessato da problemi di ordine pubblico, fenomeni di banditismo e questioni amministrative, elementi che restituiscono il contesto dell’attività svolta dal poeta e uomo di governo.

La cerimonia a Massa

La restituzione è stata celebrata a Massa alla presenza delle istituzioni e di studiosi. L’iniziativa ha riportato il documento nel luogo di conservazione originario, sottolineando il valore delle attività di recupero e tutela del patrimonio archivistico.

A chiudere la cerimonia sono stati gli studenti del liceo classico P. Rossi, che hanno letto il testo originale della lettera. La presenza degli studenti ha accompagnato il ritorno del documento con un momento dedicato alla conoscenza diretta della fonte storica.