Cabras dedica un convegno a Giovanni Marongiu, giurista, professore e ministro originario del paese. L’appuntamento, dal titolo Giovanni Marongiu, un gigante. L’uomo, il professore, il ministro, è in programma venerdì 13 novembre alle 15.30 nei locali del centro polivalente. L’iniziativa è promossa dal Comune di Cabras con il contributo della Regione autonoma della Sardegna e organizzata dall’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo.
A trentatré anni dalla scomparsa, il convegno intende ripercorrere le diverse dimensioni della sua esperienza: la formazione, la ricerca giuridica, l’insegnamento, l’impegno istituzionale e l’attenzione alle condizioni della Sardegna e del Mezzogiorno. Il sindaco Andrea Abis ha definito Marongiu una figura di rilievo per Cabras e per la cultura civile nazionale, sottolineando l’importanza di realizzare per la prima volta nel paese d’origine un incontro dedicato alla sua eredità politica e culturale.
Il percorso tra Sardegna e istituzioni
Nato a Cabras l’11 settembre 1929, Marongiu maturò fin da giovane una sensibilità verso i problemi sociali ed economici del territorio. L’esperienza nell’Azione cattolica e nell’Oristanese contribuì alla sua formazione civile e religiosa, orientandolo verso i temi dell’educazione, della responsabilità pubblica e del rapporto tra istituzioni e comunità.
Nel 1955, in uno scritto indirizzato al periodico Montiferru, indicò nella preparazione della classe dirigente una delle questioni decisive per il futuro dell’isola. A suo giudizio, l’autonomia politica e amministrativa doveva essere accompagnata da competenze, conoscenza della realtà e capacità di assumere responsabilità. La crescita della Sardegna, nella sua prospettiva, richiedeva quindi una partecipazione consapevole delle popolazioni e una pubblica amministrazione in grado di trasformare i bisogni del territorio in progetti.
Dopo la laurea conseguita a Roma nel 1955, nel 1958 avviò la collaborazione con Giulio Pastore. In seguito fu responsabile dell’Ufficio legislativo del Ministero per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, consigliere di amministrazione della Cassa per il Mezzogiorno, presidente del Formez e della Fondazione Giulio Pastore. Alla ricerca e all’insegnamento universitario affiancò l’attività politica, fino a ricoprire l’incarico di ministro per gli Interventi straordinari nel Mezzogiorno dal luglio 1990 all’aprile 1991.
Il legame con Cabras e il museo civico
Nonostante gli incarichi nazionali, Marongiu mantenne un rapporto costante con il paese d’origine. Le visite periodiche, ricordate negli atti di un convegno del 1994 da Antonio Sanna, primo presidente del Centro culturale Giovanni Marongiu, rappresentavano per lui un ritorno alle radici e un’occasione di incontro con gli amici. Per i concittadini era un riferimento culturale e umano, attento all’ambiente, alle tradizioni e allo sviluppo economico e sociale del territorio.
Il suo nome è legato anche al progetto del Museo civico di Cabras, che contribuì a promuovere sostenendone la realizzazione. Costruita con fondi della Cassa per il Mezzogiorno, la struttura fu inaugurata nel 1997, dopo la sua morte, e successivamente intitolata a lui. Il museo custodisce il patrimonio archeologico del Sinis, dalle testimonianze di Cuccuru is Arrius ai reperti di Tharros, e ospita il complesso scultoreo dei Giganti di Mont’e Prama.
Marongiu morì a Roma il 10 novembre 1993. Il suo percorso sarà rievocato da Pierciro Galeone, Donatella Morana, Vincenzo Scotti, Angelo Rojch e Annibale Ferrari. I lavori saranno moderati da Marco Frittella, direttore di Stratego Edizioni e di Make Different Magazine. La partecipazione è gratuita: la prenotazione è consigliata ma non obbligatoria e può essere effettuata online attraverso il sito istituzionale del Comune o tramite il QR code presente nella locandina.