Sarà il Duomo di Salò a ospitare il concerto dell’Orchestra di Fiati di Salò, in programma sabato 7 novembre 2026 alle 20. L’appuntamento è dedicato a San Francesco, a 800 anni dalla morte, e propone un percorso musicale ispirato alla sua figura e alla sua esperienza spirituale.
Un percorso in sette momenti
Il progetto è curato dal direttore Angelo Bolciaghi e nasce dalla volontà di andare oltre il repertorio tradizionale delle bande cittadine. La serata sarà costruita su sette composizioni, accompagnate da brevi riflessioni, ciascuna collegata a un momento ideale del cammino di Francesco.
Il programma non intende raccontare in forma biografica la vita del santo. I brani scelti rappresentano piuttosto un itinerario simbolico che parte dall’uomo, attraversa il fuoco e la prova, si rivolge al cielo attraverso la preghiera, torna alla terra e si conclude nella contemplazione.
Il programma musicale
La prima parte, dedicata all’uomo, sarà affidata alla Fanfare for a Common Man di Copland. Seguiranno Vesuvius di Ticheli, associato al fuoco, e The Immovable do di Grainer, scelto per il riferimento a Cristo. Nimrod di Elgar accompagnerà il passaggio dedicato alla terra e alla sosta dell’uomo.
La sezione dedicata all’amore per il creato proporrà il finale della Sinfonia n. 3 di Mahler. La preghiera e la contemplazione saranno rappresentate dal Canterbury Chorale di Van der Roost, mentre la conclusione sarà affidata al finale della Sinfonia n. 2 di Mahler, collegato alla resurrezione.
Secondo quanto spiegato dalla presidente dell’Associazione Banda Cittadina di Salò, Emiliana Ravera, la selezione musicale vuole restituire la trasformazione di un uomo che incontra la crisi, rinuncia al superfluo, guarda al cielo e riscopre il legame con la terra e con tutte le creature. Il concerto si inserisce nel consueto appuntamento musicale proposto dall’orchestra alla città in occasione della ricorrenza del santo patrono San Carlo, con un programma dedicato quest’anno alla figura di Francesco.