Follonica (GR)

Violenza e divieto violato: arrestato a Follonica un 26enne

Il giovane era già sottoposto all’allontanamento dall’abitazione dopo le accuse per fatti avvenuti tra aprile e agosto 2026.

I Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Follonica hanno arrestato in flagranza un 26enne del posto, accusato di aver violato il divieto di avvicinamento alla madre. Il provvedimento cautelare era stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari di Grosseto, su richiesta della Procura, nell’ambito di un procedimento per maltrattamenti in famiglia, violenza privata, lesioni personali aggravate e rapina aggravata.

Il giovane era già destinatario della misura dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di raggiungere i luoghi abitualmente frequentati dalla donna. Le contestazioni riguardano condotte che, secondo l’impostazione accusatoria, si sarebbero protratte tra aprile e agosto 2026 nell’abitazione e nel contesto familiare.

Le accuse nei confronti del giovane

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Grosseto, hanno ricostruito un quadro di presunte violenze domestiche e comportamenti vessatori. Il 26enne è accusato di avere sottoposto la madre a intimidazioni e pressanti richieste di denaro, che sarebbe stato destinato all’acquisto di droga. In caso di rifiuto, secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbero seguite minacce gravi, tra cui quella di gettarla dal quarto piano del palazzo in cui abitava.

Alla donna vengono inoltre attribuiti episodi di violenza fisica, con schiaffi e spinte che le avrebbero causato ferite. Gli investigatori contestano anche il furto di piccole somme di denaro dalla borsa della madre, ottenute, secondo l’accusa, attraverso le condotte violente e intimidatorie. Il procedimento riguarda fatti ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

L’intervento e la custodia in carcere

Nel corso di servizi mirati di controllo del territorio, i Carabinieri hanno sorpreso il giovane all’interno del condominio di residenza della madre, in violazione delle prescrizioni imposte dal precedente provvedimento cautelare. L’intervento ha portato all’arresto in flagranza per la violazione della misura.

Esaminati gli atti della polizia giudiziaria, il Gip, su richiesta conforme della Procura di Grosseto, ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato la custodia cautelare in carcere. Il giudice ha ritenuto la misura necessaria per tutelare l’incolumità fisica e psichica della madre. Il 26enne è stato trasferito nel carcere di Grosseto.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale quindi la presunzione di innocenza, prevista dall’articolo 27 della Costituzione, e la responsabilità potrà essere accertata in via definitiva soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.