Bologna (BO)

Arrestato a Bologna il presunto ideatore del sequestro

Rapimento: 21 novembre 2025, vittima aggredita, legata e obbligata a fornire credenziali bancarie

Un ventenne bolognese è stato arrestato con l’accusa di essere il presunto ideatore di un sequestro di persona a scopo di rapina avvenuto a Bologna il 21 novembre 2025. La misura cautelare in carcere è stata eseguita dalla squadra mobile su disposizione del giudice per le indagini preliminari, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Bologna.

Il provvedimento rappresenta un ulteriore sviluppo delle indagini su due sequestri a scopo di estorsione commessi in città. Per i due episodi erano già stati eseguiti tre arresti in flagranza, con la liberazione di una delle vittime, oltre a due misure cautelari in carcere. Il giovane arrestato è ritenuto dagli investigatori coinvolto nella pianificazione del rapimento avvenuto nel novembre dello scorso anno.

L’aggressione sotto casa

Secondo la ricostruzione investigativa, la vittima era stata aggredita sotto la propria abitazione con un taser, immobilizzata e costretta a salire su un’automobile. Aveva le mani legate dietro la schiena con fascette di plastica. Durante l’aggressione le erano stati sottratti una collanina e del denaro contante.

Il giovane era stato poi trasferito in una zona rurale fuori Bologna e trattenuto per tutta la notte all’interno di un immobile. Qui sarebbe stato legato a una sedia con fascette ai polsi e alle caviglie, picchiato e costretto a rivelare le credenziali per accedere al proprio conto bancario online. I sequestratori lo avrebbero infine riaccompagnato a casa, minacciandolo con un coltello puntato alla schiena e portandogli via un’ulteriore somma di denaro.

Le verifiche della squadra mobile

Gli accertamenti sono partiti dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nei pressi dell’abitazione della vittima. Gli investigatori hanno individuato un’automobile sospetta, ripresa mentre transitava nella zona prima e dopo il rapimento. Le immagini sono state quindi incrociate con i dati del traffico telefonico e telematico, attraverso l’analisi di migliaia di informazioni.

Le verifiche avevano già portato all’individuazione di due giovani, nati nel 2006 e nel 2003, arrestati a settembre in esecuzione di misure cautelari. Il maggiore, con precedenti per reati contro il patrimonio, era già detenuto dopo l’arresto del 2 settembre durante un blitz a San Lazzaro, nel corso del quale era stato liberato un ventitreenne sequestrato dal giorno precedente. Il secondo giovane è risultato legato da vincoli di parentela con un altro degli arrestati per quel sequestro.

L’ulteriore sviluppo dell’inchiesta ha consentito di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti del ventenne, indicato dagli inquirenti come il presunto ideatore del rapimento del 21 novembre 2025. La misura è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari nell’ambito del procedimento seguito dalla Procura distrettuale antimafia di Bologna.