Era stato arrestato dopo l’assalto al Postamat dell’ufficio postale di Varco Sabino, ma gli accertamenti dei Carabinieri hanno portato alla contestazione di altri quattro episodi. Al termine di una complessa attività investigativa, i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale hanno ricostruito il presunto coinvolgimento dello stesso uomo, originario di Cerignola e attualmente sottoposto agli arresti domiciliari, in una serie di assalti a sportelli ATM.
L’esplosione nella notte
L’indagine era partita dall’intervento del 29 marzo 2026, quando un gruppo criminale aveva fatto esplodere, intorno alle 3.30, il bancomat dell’ufficio postale di Varco Sabino. L’azione sarebbe stata compiuta utilizzando la cosiddetta marmotta, un ordigno artigianale impiegato per forzare gli sportelli automatici.
Uno dei presunti componenti del gruppo era stato bloccato a bordo di una Fiat Panda. All’interno dell’auto i Carabinieri avevano trovato una marmotta inesplosa, un passamontagna e diversi arnesi da scasso. Gli altri complici erano stati rintracciati nelle vicinanze del casello dell’autostrada A24 di Valle del Salto. Nel corso dell’intervento erano stati recuperati anche circa 2.100 euro.
Gli altri episodi contestati
Gli approfondimenti successivi avrebbero collegato l’indagato ad altri quattro assalti avvenuti tra ottobre 2025 e gennaio 2026. Le località indicate dagli investigatori sono Villa Convento, nel Lecchese, Lauropoli, Santa Maria del Cedro e Camigliatello Silano. Si tratta di episodi accomunati dall’attacco a sportelli ATM e dall’utilizzo di modalità operative riconducibili alla stessa tipologia di azione.
Nei tre colpi in cui sarebbe stato effettivamente prelevato denaro, la somma complessivamente sottratta ammonterebbe a circa 201.750 euro. Le cifre più rilevanti riguarderebbero Lauropoli, con circa 130mila euro, e Camigliatello Silano, dove il bottino indicato dagli investigatori sarebbe stato di 68.620 euro. Per il quarto episodio, il testo dell’indagine non indica invece una somma effettivamente prelevata.
Il quadro ricostruito dai Carabinieri è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Le contestazioni descrivono un presunto coinvolgimento dell’uomo nei diversi assalti, mentre gli accertamenti hanno preso in esame gli elementi raccolti nell’intervento di Varco Sabino e i successivi riscontri investigativi.