Un’indagine della Guardia di finanza di Varese ha portato alla luce una presunta frode fiscale sviluppata attraverso una rete di società operative in otto Paesi dell’Unione europea. Al centro degli accertamenti c’è un sistema di società carosello, utilizzato secondo gli investigatori per commercializzare prodotti tecnologici senza versare l’Iva dovuta.
Le merci trattate erano soprattutto AirPods e hard disk, proposti sul mercato a prezzi particolarmente contenuti. Il meccanismo, stando agli elementi emersi nell’indagine, avrebbe consentito alle società coinvolte di realizzare guadagni attraverso il mancato pagamento dell’imposta sul valore aggiunto.
Le misure cautelari
L’operazione ha portato all’esecuzione di provvedimenti nei confronti di tre persone. Due indagati sono stati portati in carcere a Roma, mentre per un 49enne residente a Gorlago, in provincia di Bergamo, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.
Le attività investigative hanno previsto anche diverse perquisizioni. Nel corso degli interventi sono stati sequestrati contanti e orologi di lusso, tra cui alcuni Rolex. I beni acquisiti dagli investigatori saranno ora valutati nell’ambito dell’inchiesta per verificare la loro eventuale provenienza e il collegamento con le attività contestate.
Un’indagine oltre i confini italiani
L’inchiesta è stata condotta su scala europea e ha coinvolto società e passaggi commerciali distribuiti in otto Stati dell’Ue. Il riferimento alle società carosello riguarda una struttura nella quale più aziende possono essere utilizzate per far circolare le merci e rendere più difficile ricostruire i flussi finanziari e fiscali.
Le informazioni disponibili indicano come oggetto principale degli accertamenti la vendita di prodotti elettronici e il presunto mancato versamento dell’Iva. Le misure cautelari e i sequestri rappresentano gli esiti dell’attività svolta dalla Guardia di finanza di Varese; l’indagine dovrà ora chiarire il ruolo delle persone coinvolte e delle società utilizzate nel sistema commerciale.