Sono stati identificati e denunciati i tre giovani ritenuti responsabili dei disordini avvenuti a Borgo Rossini nella notte tra venerdì e sabato. I ragazzi, tre italiani di seconda generazione di età compresa tra i 20 e i 22 anni, avrebbero acceso fumogeni e fatto esplodere fuochi d’artificio in mezzo alla strada, provocando allarme tra i residenti e tra le persone che stavano trascorrendo la serata nel quartiere.
L’intervento è legato agli episodi di malamovida segnalati nell’area, dove quella notte erano stati utilizzati fumogeni e bengala. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo si sarebbe allontanato prima dell’arrivo degli equipaggi della Polizia di Stato in via Reggio, facendo perdere inizialmente le proprie tracce.
Le indagini della Squadra Mobile
Gli accertamenti della Squadra Mobile hanno consentito di risalire all’identità dei tre. Gli investigatori si sono avvalsi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e di precedenti attività di indagine, oltre agli elementi raccolti dopo la diffusione sui social di video e fotografie realizzati dai presenti durante i disordini.
Per i giovani è scattata una denuncia per accensione pericolosa di fuochi. Al momento dell’episodio, nell’area era già entrata in vigore da alcuni minuti la cosiddetta zona rossa. Per questo motivo i tre potrebbero essere destinatari anche del Dacur, il divieto di accesso a determinate aree urbane noto anche come Daspo urbano.
Settecento identificazioni in due mesi
Le verifiche della polizia non sono concluse e puntano ad accertare eventuali ulteriori responsabilità. Il controllo della zona si inserisce in un’attività più ampia condotta negli ultimi due mesi, quando non era ancora stata attivata la vigilanza rafforzata: gli agenti hanno effettuato oltre 700 identificazioni, controllato 20 esercizi pubblici, contestato 23 sanzioni amministrative e denunciato otto persone, oltre alle ordinarie attività di controllo del territorio.
Per il prossimo fine settimana sono stati programmati ulteriori servizi straordinari nell’area, con l’obiettivo di prevenire nuovi episodi e verificare il rispetto delle disposizioni adottate per contrastare i disordini.