Rimini (RN)

Aggressione a un autista, Start Romagna difende le misure

L’azienda ricorda paratie, allarme rapido e accordi istituzionali dopo l’episodio al capolinea

Start Romagna interviene dopo l’aggressione subita da un conducente della linea 9 al capolinea di Santa Giustina, nel territorio di Rimini. L’azienda ha espresso solidarietà all’autista, ha presentato denuncia e ha messo a disposizione delle forze dell’ordine le immagini registrate dai sistemi di bordo. Il conducente è stato colpito mentre si trovava in sosta, in attesa di riprendere il servizio, ed è stato successivamente accompagnato al Pronto soccorso.

Le organizzazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero e riferito per il lavoratore una prognosi di 20 giorni. Start Romagna riconosce la legittimità della mobilitazione e condivide la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla tutela del personale viaggiante e dei passeggeri. Allo stesso tempo, però, respinge la descrizione di un’azienda rimasta inattiva di fronte al problema della sicurezza.

Gli interventi sui mezzi

La società richiama le misure già adottate sul piano tecnologico e organizzativo. Tra queste ci sono le paratie protettive, per le quali Start Romagna afferma di avere anticipato le scadenze previste dal decreto ministeriale sull’intero programma di installazione. L’azienda sostiene di avere accelerato gli interventi considerando la sicurezza una priorità e ritenendo necessario completare le attività senza attendere gli ultimi termini disponibili.

Tra gli strumenti introdotti viene indicato anche il Panic Button, dispositivo che consente all’autista di attivare rapidamente un allarme in caso di pericolo. Il sistema invia alle sale operative delle forze dell’ordine la geolocalizzazione del mezzo e le immagini provenienti dalle telecamere di bordo, fornendo elementi utili per una risposta tempestiva e per la ricostruzione dell’accaduto.

Il confronto con i sindacati

Alle dotazioni sui veicoli si aggiungono i protocolli di sicurezza sottoscritti con le Prefetture e con gli altri soggetti istituzionali, gli interventi tecnologici e la formazione del personale. Start Romagna sottolinea quindi che il piano coinvolge contemporaneamente mezzi, lavoratori, sistemi di allarme e collaborazione con le istituzioni e le Forze dell’Ordine.

Pur riconoscendo che il tema resta aperto e che l’aggressione impone di proseguire con attenzione, l’azienda chiede che il confronto sindacale tenga conto delle iniziative già realizzate e di quelle ancora in corso. La posizione espressa è che la discussione debba svilupparsi sulla base di fatti e dati, senza ignorare le criticità ma nemmeno cancellando gli interventi effettuati.

La società conclude richiamando alla collaborazione tra istituzioni, azienda e rappresentanze dei lavoratori. La tutela di chi guida gli autobus e di chi utilizza il servizio, sostiene Start Romagna, non dovrebbe diventare un terreno di contrapposizione, ma un obiettivo condiviso da perseguire attraverso misure concrete e un confronto costante.