Tre persone sono state arrestate dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Fidenza con l’accusa di furto pluriaggravato ai danni di un esercizio commerciale della città. Si tratta di un uomo di 43 anni, di uno di 29 e di una donna di 25, tutti di origini straniere e residenti fuori regione. La merce recuperata, principalmente capi di abbigliamento, aveva un valore complessivo di circa 900 euro.
L’intervento è scattato nel primo pomeriggio di venerdì 6 novembre, dopo la segnalazione degli addetti alla vigilanza del negozio. Il personale aveva notato movimenti ritenuti sospetti tra le corsie e ha contattato il 112 mentre seguiva a distanza i clienti. Secondo la ricostruzione dei militari, i tre sarebbero entrati nel punto vendita in momenti separati, per poi distribuirsi nelle diverse aree del negozio e controllarsi a vicenda.
Il fermo nel parcheggio
La pattuglia del Radiomobile è arrivata rapidamente e ha intercettato il gruppo nel parcheggio del negozio, vicino all’auto utilizzata per allontanarsi. I sospettati erano usciti senza passare dalle casse e, davanti ai carabinieri, avrebbero mostrato spontaneamente sei capi di abbigliamento non pagati. Durante i controlli è stato individuato anche un contenitore artigianale schermato, realizzato con alluminio, cartone e nastro adesivo, utilizzato per eludere i dispositivi antitaccheggio.
All’interno della borsa i militari hanno trovato sei placche antitaccheggio appena forzate. La successiva perquisizione dell’automobile ha portato al ritrovamento, nel bagagliaio, di un’altra borsa in tela dotata della stessa schermatura, con ulteriori quattro capi d’abbigliamento. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario.
La ricostruzione attraverso i filmati
Le immagini della videosorveglianza, consegnate dal direttore dell’esercizio, hanno consentito agli investigatori di ricostruire la presunta dinamica. Il 43enne sarebbe entrato per primo e sarebbe rimasto nel locale per circa 15 minuti, prima di uscire e trasferire la prima parte della merce nell’auto. Poco dopo, i due complici avrebbero ripetuto lo stesso schema, ma sarebbero stati fermati prima di riuscire a completare la fuga.
I tre sono stati accompagnati nelle camere di sicurezza della caserma di Fidenza, in stato di arresto come disposto dal magistrato di turno. All’udienza per direttissima, celebrata il giorno successivo, il giudice ha convalidato l’operato dei carabinieri e disposto per tutti la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Parma, con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria presso le rispettive residenze.