Si è conclusa venerdì 7, attorno a mezzogiorno, l’esercitazione di soccorso organizzata nell’area di Ponte di Legno per verificare le procedure di evacuazione dagli impianti a fune in caso di emergenza. Lo scenario addestrativo prevedeva il blocco improvviso di una funivia e la presenza di passeggeri rimasti sospesi a bordo delle cabine lungo il tracciato.
Le operazioni sulle cabine
La simulazione ha coinvolto una complessa macchina dei soccorsi, impegnata a raggiungere e mettere in sicurezza 145 persone. I passeggeri sono stati calati a terra attraverso specifiche manovre verticali, predisposte dal personale specializzato per consentire l’evacuazione dalle cabine sospese.
Sul posto hanno operato i Vigili del fuoco permanenti e volontari di Brescia, coordinati dal comandante, ingegner Diaferio, e dal funzionario dei vigili del fuoco. Il personale SAF, speleo alpino fluviale, ha allestito le vie di esodo e accompagnato le persone evacuate verso percorsi sicuri e punti di raccolta, dove sono state identificate e sottoposte a controllo sanitario.
Il coordinamento tra gli enti
All’attività hanno partecipato anche il CNSAS, il Soccorso alpino della Guardia di finanza, il personale sanitario del 118, i Carabinieri e la Polizia Stradale. Questi ultimi hanno contribuito alla gestione della viabilità di accesso e alla sicurezza dell’area interessata dalle operazioni.
L’esercitazione ha permesso di verificare sul campo la tempestività degli interventi, il coordinamento tra i diversi enti e l’efficacia dei protocolli di emergenza in ambiente montano, in vista dell’imminente stagione invernale. Le operazioni si sono svolte regolarmente e si sono concluse con il raggiungimento degli obiettivi addestrativi previsti.