Una persona visibilmente alterata stava molestando i passanti nei pressi del capolinea degli autobus di Piove di Sacco quando, nella serata del 7 novembre, è scattata la segnalazione al 112. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i carabinieri del Radiomobile, che hanno identificato il soggetto in un 23enne marocchino.
Alla vista dei militari, il giovane avrebbe assunto un atteggiamento non collaborativo. Per questo è stata richiesta anche l’intervento di un’ambulanza, con l’obiettivo di accompagnarlo al pronto soccorso e sottoporlo agli accertamenti e alle cure necessarie. Anche il trasferimento, secondo quanto riferito, è stato difficoltoso, perché il 23enne avrebbe tentato più volte di allontanarsi.
La tensione nel pronto soccorso
Una volta arrivato al pronto soccorso di Piove di Sacco, l’uomo sembrava essersi inizialmente tranquillizzato. Poco dopo, però, è entrato nel bagno della struttura, ha infranto lo specchio e ha raccolto un coccio di vetro, iniziando a impugnarlo in modo minaccioso.
I carabinieri sono intervenuti mettendo in sicurezza l’area e riuscendo a disarmarlo senza che la situazione degenerasse ulteriormente. Il giovane è stato quindi denunciato per danneggiamento e minaccia aggravata. Nessuno tra pazienti, operatori sanitari e altre persone presenti è rimasto ferito.
Le procedure dopo l’emergenza
Patrizia Benini, direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, ha sottolineato che l’assenza di conseguenze fisiche non elimina il clima di tensione e paura generato da episodi di questo tipo, né le ripercussioni sul normale svolgimento del servizio. Secondo la dirigente, situazioni imprevedibili e potenzialmente pericolose si verificano con frequenza crescente nei pronto soccorso.
Conclusa l’emergenza, nella struttura sono state attivate le procedure di ripristino e tutela, compresi gli interventi di bonifica e messa in sicurezza dei locali. L’attività sanitaria è poi proseguita regolarmente.