Lucca (LU)

San Vito, al via i lavori dopo l’incendio mortale

Quattordici residenti attendono verifiche strutturali e nuova agibilità dello stabile di Bertini

Sono iniziati gli interventi di ripulitura e messa in sicurezza nel vano scale dello stabile di via Bertini, a San Vito, rimasto inagibile dopo l’incendio che ha provocato la morte di Maria Grazia Giorgetti e Gianluca Del Papa. Le operazioni sono state affidate da Erp alle ditte incaricate di rimuovere i residui dell’incendio e di verificare le condizioni degli ambienti danneggiati dalle fiamme e dal fumo.

A una settimana dalla tragedia, avvenuta il 24 settembre, le 14 persone che abitano nel complesso sono ancora fuori casa e attendono di sapere quando potranno rientrare. Le valutazioni iniziali del comando provinciale dei vigili del fuoco hanno infatti evidenziato la necessità di ulteriori accertamenti prima di poter dichiarare nuovamente agibili gli appartamenti.

Verifiche su scale e solai

I lavori nel vano scale, invaso dal fumo durante la fase più violenta dell’incendio, dovrebbero proseguire per circa una settimana. Al termine, i tecnici dovranno esaminare le condizioni di abitabilità dell’intero complesso e valutare la tenuta dei solai, con particolare attenzione agli appartamenti direttamente interessati dal rogo e a quelli sovrastanti.

L’edificio era stato consegnato nell’agosto 2025 e, secondo quanto riferito, dispone delle certificazioni previste per l’edilizia residenziale pubblica. La struttura avrebbe sostanzialmente resistito all’incendio, che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi senza il tempestivo intervento dei vigili del fuoco. Restano comunque da chiarire le condizioni dello stabile e i tempi necessari per il rilascio della nuova agibilità.

La situazione della donna ferita

Particolare attenzione è rivolta anche all’appartamento soprastante quello in cui sono morti Giorgetti e Del Papa. L’alloggio era occupato da Danila Lucchesi, rimasta gravemente ustionata e intossicata durante l’incendio. Dopo essere stata rianimata, la donna era stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Cisanello, a Pisa.

Nei giorni successivi Lucchesi è stata estubata e trasferita nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Luca. Le sue condizioni restano gravi e la paziente prosegue le cure, mentre i sanitari mantengono la prognosi riservata.

Nel frattempo, gli sfollati sono ospitati alla Stazione di Posta e attendono aggiornamenti sul futuro del condominio. Per alcuni di loro il ricordo della notte dell’incendio resta ancora molto vivo: in pochi secondi fumo e fiamme hanno raggiunto l’intero stabile, facendo temere per la sicurezza degli abitanti. Le persone rimaste senza casa continuano a mantenere i contatti e a informarsi sull’andamento degli interventi, nella speranza di poter tornare presto nei propri alloggi.