Si è concluso con il recupero dei due alpinisti l’intervento avviato sul Dente del Gigante, a 4.014 metri, nel massiccio del Gran Paradiso. I due scalatori erano rimasti bloccati poco sotto la vetta dalla sera di mercoledì 30 settembre, dopo avere probabilmente smarrito la via di discesa e aver avuto un problema a una corda.
L’intervento dei soccorritori
Il primo alpinista, rimasto sospeso in parete a causa del problema alla corda, è stato raggiunto dall’elicottero del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne. L’uomo è stato trasferito a Chamonix, dove sono in corso le valutazioni sulle sue condizioni.
La compagna di scalata, che si trovava ferma a una sosta, è stata invece raggiunta e accompagnata verso valle dai tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e dai militari del Soccorso Alpino della Guardia di finanza. La squadra era salita via terra dopo aver raggiunto, attorno alle 7, i 3.466 metri di Punta Helbronner attraverso la Skyway.
Meteo decisivo per le operazioni
Le condizioni meteorologiche avevano inizialmente impedito all’elicottero di operare nella zona. Una schiarita temporanea ha consentito al velivolo del PGHM di decollare e di raggiungere l’alpinista sospeso in parete, ma in seguito la visibilità è nuovamente peggiorata, rendendo necessario proseguire via terra per completare l’intervento.
I soccorritori e la donna hanno raggiunto la base del Dente del Gigante, nella zona denominata Gengiva, e si trovano in discesa verso il ghiacciaio. Una volta arrivati al Rifugio Torino sarà valutato il rientro in elicottero, se le condizioni lo permetteranno, oppure il trasferimento con la funivia Skyway. Per la donna le condizioni sono complessivamente buone.