Mantova (MN)

Due arresti per la truffa da 100mila euro a Mantova

Una vedova di 89 anni ha riavuto monili e contanti sottratti da una falsa appartenente all’Arma

Due persone sono state arrestate a Mantova con l’accusa di truffa aggravata in concorso dopo aver sottratto oro e denaro per un valore complessivo di circa 100mila euro a una vedova di 89 anni. I sospettati, un uomo di 53 anni e una donna di 50, sono entrambi originari del Napoletano.

La coppia avrebbe messo in atto il raggiro presentandosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri. L’uomo avrebbe telefonato alla signora qualificandosi come maresciallo e raccontandole che nella zona era stata commessa una rapina, con il sospetto che parte della refurtiva fosse stata nascosta nella sua abitazione. Poco dopo, con il pretesto di effettuare un controllo, una complice si è presentata alla porta di casa.

Il pedinamento e il fermo

L’intervento è scattato nella mattinata del 29 settembre, durante un servizio preventivo di vigilanza del territorio disposto dalla Prefettura. Una pattuglia della Sezione Operativa, composta da militari in abiti civili, ha notato un’auto a noleggio che si muoveva in modo sospetto in un quartiere cittadino, effettuando soste frequenti e ripartenze improvvise.

I Carabinieri hanno seguito il veicolo con l’ausilio di altri colleghi. In via Fratelli Bandiera, l’auto si è fermata: l’uomo è rimasto al volante con il motore acceso, mentre la donna è entrata rapidamente nell’androne di un condominio. Dopo pochi minuti è uscita e ha ripreso posto sul mezzo, che si è allontanato velocemente. I militari hanno quindi bloccato la vettura e controllato gli occupanti.

Nella borsa della donna sono stati trovati i preziosi e il denaro appena sottratti alla signora, per un totale di circa 80 euro in contanti e numerosi monili d’oro. La successiva perquisizione dell’auto ha portato al sequestro di due smartphone, di una lista con indirizzi di possibili vittime e di un documento con indicazioni operative sulle modalità da utilizzare per avvicinare e raggirare persone anziane.

La misura cautelare e la restituzione

I due indagati sono stati arrestati per truffa aggravata in concorso. Il giudice del Tribunale di Mantova ha convalidato l’arresto e disposto per entrambi la custodia cautelare nella Casa circondariale di Mantova.

La refurtiva recuperata è stata restituita alla legittima proprietaria su disposizione della Procura. La donna, che aveva aperto la porta anche per la fiducia legata alla sua storia familiare, è stata profondamente scossa dall’accaduto.

Il Comando provinciale dei Carabinieri ricorda che nessun militare chiede denaro o oggetti preziosi a domicilio, né al telefono né di persona. In presenza di richieste sospette, soprattutto rivolte a persone anziane o vulnerabili, l’invito è a non consegnare nulla e a contattare immediatamente il 112.