Padova (PD)

Ricercato per una condanna, arrestato a Padova un 32enne

La pena ammonta a quattordici mesi e riguarda fatti avvenuti a Lignano; emergono inoltre vecchi precedenti nella Guizza.

Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Padova hanno rintracciato e arrestato un cittadino italiano di 32 anni, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Udine. L’uomo deve scontare una pena definitiva di un anno e due mesi di reclusione, collegata a una vicenda avvenuta a Lignano Sabbiadoro.

Il ricercato è stato individuato nella tarda serata di venerdì 30 ottobre, nel quartiere Montà. Dopo essere stato accompagnato in Questura per le procedure di identificazione, è stato trasferito nella casa di reclusione di Padova, dove sconterà la condanna.

La lite a Lignano

I fatti all’origine della pena risalgono al 2021. Il 32enne, nei pressi della stazione degli autobus di Lignano Sabbiadoro, aveva avuto una colluttazione con un conoscente. All’arrivo degli agenti, secondo quanto ricostruito, aveva reagito con minacce e insulti rivolti ai pubblici ufficiali, alla presenza di numerosi testimoni.

Per quei fatti era stato denunciato per violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. Il procedimento si è concluso con una condanna in primo grado pronunciata dal tribunale di Udine alla pena di un anno e due mesi di reclusione. La sentenza è diventata definitiva nel luglio 2025, rendendo esecutivo l’ordine di carcerazione.

I precedenti nella Guizza

Il 32enne era già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a spaccio di stupefacenti, lesioni, rapina, estorsione, truffa e resistenza a pubblico ufficiale. La sua storia giudiziaria comprende anche diversi provvedimenti cautelari restrittivi adottati nel 2013 e nel 2015.

In quegli anni era stato riconosciuto come componente di una baby gang attiva nel quartiere Guizza, a Padova. Il gruppo, secondo le contestazioni alla base dei procedimenti, aveva commesso episodi di estorsione aggravata, rapina, lesioni e furti ai danni di coetanei residenti nella zona.

Per quei fatti l’uomo era stato condannato nel 2016 a due anni e mezzo di reclusione. Nello stesso anno aveva inoltre ricevuto una condanna a un anno di carcere per detenzione ai fini di spaccio di 35,42 grammi di marijuana. L’arresto eseguito dalle Volanti ha portato ora all’esecuzione della pena definitiva legata ai fatti contestati a Lignano.