Carrara (MS)

A Marina una panchina di marmo per ricordare le vittime del lavoro

L’iniziativa Anmil richiama i rischi nei luoghi professionali e presenta dati in crescita su denunce e patologie.

È stata inaugurata ieri a Marina, all’inizio della nuova passeggiata Pertini, la Panchina bianca dedicata alle vittime degli infortuni sul lavoro e alle persone colpite da malattie professionali. L’opera, realizzata in marmo, vuole richiamare l’attenzione sulla necessità di rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro e di mantenere alta la prevenzione.

Il progetto con le scuole

La seduta nasce dal progetto Una panchina per la vita… vietato sedersi, promosso da Anmil Massa-Carrara insieme al Comune di Carrara, all’Ust, all’Istituto del marmo Pietro Tacca e alla scuola media Dazzi. Gli studenti del Tacca hanno lavorato a partire da un blocco di marmo, mentre i ragazzi della scuola Dazzi hanno ideato le frasi incise sulla pietra.

Il materiale è stato donato dalla ditta Michelangelo di Franco Barattini. Il nome dell’iniziativa contiene un richiamo simbolico: il divieto di sedersi si riferisce alle morti sul lavoro e alle conseguenze delle malattie professionali. Secondo Paolo Bruschi, presidente provinciale di Anmil Massa-Carrara, chi si siederà sulla panchina sarà invitato a riflettere su ciò che accade ogni giorno nel mondo del lavoro.

I dati sugli infortuni

Dall’inizio dell’anno sono state registrate 382 denunce di infortunio sul lavoro, con un aumento del 10,7 per cento rispetto al 2025. Le denunce di malattie professionali sono state invece 188, in crescita del 61 per cento rispetto all’anno precedente. Nel quadro ricordato durante la cerimonia rientra anche la morte di un operaio, schiacciato da un carico di lastre in una segheria lo scorso agosto.

Alla cerimonia hanno partecipato il prefetto Gaetano Cupello, la sindaca Serena Arrighi, i rappresentanti di Anmil, gli studenti del Montessori Repetti, il professor Marco Ravenna del Tacca, il vicepresidente nazionale Anmil Giuseppe Diamanti, il presidente regionale Alessandro Grassini, il direttore di Inail Carmine Cervo e Domenico Gullì, direttore dell’area Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Azienda Usl Toscana nord ovest.

Al termine dell’inaugurazione, nella sala conferenze dell’Autorità portuale, si è svolto un momento di confronto sui temi della sicurezza. Durante l’incontro è stato consegnato anche il contributo scolastico agli orfani dei caduti sul lavoro del territorio, sostegno economico che l’associazione assegna da ventitré anni, spesso con la collaborazione di altri enti.