Nuovo sviluppo nell’inchiesta sul tentato omicidio avvenuto il 18 agosto a Reggio Emilia. La Polizia di Stato ha eseguito una seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino albanese di 41 anni, ritenuto coinvolto nell’aggressione ai danni di un collega di lavoro.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari dopo il primo arresto, eseguito una settimana prima nei confronti di un altro cittadino albanese, di 57 anni. Secondo l’impostazione accusatoria, i due uomini avrebbero preso parte insieme all’aggressione avvenuta all’esterno di un bar di via Gorizia.
L’aggressione davanti al locale
La vittima, collega di lavoro dei due indagati, era stata colpita riportando lesioni alla testa e alle spalle. La ferita più grave aveva interessato il polmone destro, con conseguenze tali da portare gli investigatori a ipotizzare il reato di tentato omicidio.
Il 41enne è stato rintracciato dalla Squadra Mobile nella sua abitazione, nella zona del Gattaglio. Dopo l’esecuzione dell’ordinanza è stato condotto in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione completa così, sul piano cautelare, il quadro degli interventi effettuati nei confronti dei due indagati.
Gli accertamenti della Polizia
Nel corso delle attività investigative sono stati sottoposti a sequestro alcuni utensili da lavoro, ritenuti compatibili con quelli che potrebbero essere stati utilizzati per commettere l’aggressione. Gli oggetti saranno valutati nell’ambito degli ulteriori accertamenti.
L’indagine riguarda quindi le responsabilità individuali dei due uomini e la dinamica dell’attacco avvenuto davanti al bar. Per il primo indagato, 57 anni, l’ordinanza di custodia cautelare era stata eseguita una settimana prima; il secondo provvedimento ha interessato il 41enne individuato nella zona del Gattaglio.