Ferrara (FE)

Quarto posto nazionale per il Tribunale di Ferrara

L’indagine T6 segnala 2,15 anni per chiudere le pratiche estensi, mentre la media italiana è di 4,85 anni.

Il Tribunale di Ferrara si colloca al quarto posto in Italia per i tempi di definizione delle procedure di esecuzione immobiliare. Nel 2025 la durata media rilevata per le pratiche dell’ufficio giudiziario ferrarese è stata di 2,15 anni. Il dato emerge dalla decima edizione dello Studio dei Tempi delle Esecuzioni Italiane, elaborato dall’Associazione T6 – Tavolo di Studio sulle Esecuzioni Italiane.

La graduatoria dei tribunali

La classifica nazionale è guidata dal tribunale di Trieste, con una durata media di 1,56 anni. Seguono Gorizia, con 1,65 anni, e Busto Arsizio, con 2,10 anni. Ferrara occupa quindi la quarta posizione, mentre il quinto posto è assegnato a Bolzano, con una media di 2,44 anni.

Lo studio analizza l’andamento delle esecuzioni immobiliari in Italia per monitorarne la durata e individuare i principali fattori che incidono sul funzionamento delle procedure. A livello nazionale, nel 2025 il tempo medio è sceso a 4,85 anni, confermando una progressiva riduzione, seppure contenuta, dei tempi complessivi.

Vendite ancora decisive

Nel corso dell’anno sono stati definiti 46.319 fascicoli, il 10,8% in meno rispetto al 2024. La diminuzione è la più marcata dell’ultimo quadriennio, ma si inserisce in un quadro di riduzione dei volumi complessivi, legato sia al calo delle nuove iscrizioni sia alla diminuzione delle procedure pendenti.

La fase di vendita continua a rappresentare il passaggio più rilevante per la durata delle esecuzioni: richiede in media 1.022 giorni, contro i 648 giorni della fase di avvio e i 438 necessari per la distribuzione. Le procedure concluse con aggiudicazione e riparto sono state 24.531, pari al 53% del totale, mentre quelle transattive hanno raggiunto quota 14.069, il 30% delle definizioni.

Le differenze sono significative anche nei tempi di chiusura. Le procedure concluse con aggiudicazione e riparto hanno richiesto mediamente 6,14 anni, mentre quelle transattive si sono concluse in 3,59 anni, in miglioramento rispetto ai 3,69 anni del 2024. L’analisi dei fascicoli iscritti dal 2015 mostra inoltre che l’89% delle procedure definite nel 2025 riguarda pratiche avviate nell’ultimo decennio.

Per le procedure concluse con vendita giudiziale, la durata media scende da 6,14 a 4,80 anni. Secondo l’Associazione T6, il miglioramento è riconducibile agli effetti delle riforme, alla digitalizzazione e alla maggiore professionalizzazione degli operatori. Federico Cecconi, ricercatore del Cnr e componente dell’associazione, ha comunque sottolineato che il peso della fase di vendita e i divari territoriali indicano la necessità di ulteriori interventi. Laura Pelucchi, partner di La Scala Società tra Avvocati e referente della commissione esecuzioni immobiliari di T6, ha richiamato l’importanza di consolidare i risultati e diffondere le pratiche più efficaci.