Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha partecipato in Prefettura a Genova a un incontro dedicato alla sicurezza del Centro storico. Al termine della riunione ha indicato la possibile realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio in Liguria, struttura che nelle intenzioni del Governo potrebbe servire anche il capoluogo ligure.
Secondo Piantedosi, l’esecutivo sta valutando una rete di Cpr in diversi territori dove se ne ravvisi la necessità. In attesa dell’individuazione di un’area e dei tempi necessari per la costruzione, il ministero prevede di destinare a Genova posti disponibili in strutture già attive in altre zone. L’obiettivo è sostenere le operazioni di allontanamento ed espulsione delle persone irregolari rintracciate durante i controlli.
Un presidio in via Prè
Tra le decisioni emerse dall’incontro c’è anche la creazione di un posto fisso della Polizia in via Prè, nel cuore del centro storico, insieme alla ricerca di alloggi per gli agenti destinati a lavorare in città. Il Comune di Genova collaborerà all’individuazione degli immobili, con l’ipotesi di utilizzare anche beni confiscati alla criminalità organizzata. La scelta, ha spiegato il ministro, avrebbe così un valore operativo e simbolico.
La sindaca Silvia Salis ha indicato come possibile sede l’immobile di via Prè 26-28 rosso, considerato in una zona caratterizzata da particolari criticità. Per gli alloggi del personale, invece, la ricerca riguarderà l’intero Centro storico. Il presidio dovrebbe rafforzare la presenza delle forze dell’ordine in un’area dove, secondo quanto riferito durante l’incontro, si concentrano episodi di spaccio e altri fenomeni criminali.
Fondi e personale
Nel corso della riunione Piantedosi ha inoltre annunciato lo stanziamento di 1.160.000 euro dal Fondo Sicurezza Urbana a favore del Comune di Genova. Le risorse potranno essere impiegate per interventi già programmati dall’amministrazione, tra cui assunzioni a tempo determinato, pagamento degli straordinari della Polizia locale e iniziative di riqualificazione territoriale a supporto dell’attività delle forze dell’ordine.
Il ministro ha poi riferito che tra il 2025 e il 2026 a Genova sono state destinate circa 860 unità delle forze di polizia, a copertura del turnover registrato negli ultimi due anni. Il bilancio indicato da Piantedosi comprende anche un surplus di oltre 150 persone: al 31 dicembre 2025, ha precisato, risultavano 154 operatori in più tra le tre forze di polizia rispetto alla dotazione precedente.
Il tema dell’immigrazione irregolare è stato collegato dal ministro alle problematiche del Centro storico. Piantedosi ha sostenuto che l’area si presta a fenomeni come lo spaccio di droga, attribuito prevalentemente a cittadini stranieri in condizioni di irregolarità, e ha spiegato che la pianificazione dei servizi punta a individuare le persone coinvolte per avviare le procedure di allontanamento dal territorio cittadino e nazionale.