Prato (PO)

Nuovi furti nelle auto a Prato dopo il fermo della donna

Finestrini infranti in via Ilaria Alpi; abitanti chiedono pattugliamenti costanti

Non si arrestano a Prato le segnalazioni di furti sulle auto in sosta attribuiti alla coppia già finita al centro delle cronache cittadine. Dopo il fermo e la denuncia della donna, una giovane fiorentina incinta sulla quale risultano pendenti almeno trenta procedimenti penali per diversi reati, nuovi episodi sono stati segnalati nella zona di via Ilaria Alpi, traversa di via Valentini.

Durante la notte diversi veicoli sarebbero stati danneggiati con i finestrini infranti. L’area si trova a poca distanza da via Pomeria e via del Romito, dove nei giorni precedenti erano stati registrati fatti analoghi e dove erano state vandalizzate anche le automobili del consigliere comunale di Prato Edoardo Carli e dell’assessore alla Sicurezza di Scandicci Lorenzo Vignozzi.

La tecnica dei finestrini rotti

Secondo quanto riferito da una residente, già dal pomeriggio erano stati notati nella zona movimenti sospetti riconducibili a due persone già viste in altre occasioni. Nelle ore successive, alcuni proprietari hanno trovato le proprie auto con i vetri frantumati, presumibilmente per consentire l’accesso agli abitacoli e la ricerca di denaro o oggetti lasciati all’interno.

La modalità d’azione sarebbe sempre la stessa ed è stata ripresa anche dalle telecamere di sorveglianza: i responsabili utilizzerebbero un martelletto frangivetro per rompere il finestrino, quindi rovisterebbero nell’auto portando via spiccioli o beni di scarso valore. I danni provocati ai veicoli, tuttavia, alimentano la preoccupazione tra i residenti.

La richiesta di maggiori controlli

Gli abitanti della zona descrivono una situazione non più limitata a episodi isolati e chiedono una presenza più costante delle forze dell’ordine. La richiesta riguarda soprattutto controlli più frequenti, con l’obiettivo di evitare che le auto parcheggiate sotto casa vengano danneggiate durante la notte.

Gli interventi già effettuati non avrebbero finora fermato la sequenza di episodi. La donna, che vivrebbe con il compagno in ripari di fortuna ricavati all’interno di cantieri edili della zona, era stata fermata due volte tra agosto e novembre. Nei suoi confronti il giudice aveva inoltre disposto il divieto di dimora a Prato, misura che, secondo quanto riportato, non avrebbe impedito il ripetersi delle segnalazioni.