ANCONA – Antonio Ezechielli, imprenditore maceratese di 62 anni arrestato nell’inchiesta sulla ricostruzione post sisma nelle Marche, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti alla gip di Ancona Sonia Piermartini.
Nel pomeriggio l’interrogatorio di garanzia si è svolto nel carcere di Montacuto (Ancona) dove Ezechielli si trova per l’accusa di corruzione e turbativa d’asta. Il suo legale, l’avvocato Sergio del Medico, ha partecipato collegato online.
Secondo l’accusa avrebbe fatto parte, insieme a Fabio Pistarelli (ex capo di Gabinetto del Presidente Acquaroli) e all’imprenditore Antonio Cervigni, di una “cricca” nata con l’obiettivo di condizionare appalti legati alla ricostruzione post-sisma. In questo contesto Pistarelli avrebbe ricevuto dai due utilità per circa 105mila euro compreso denaro contante “non inferiore a 60mila euro”.
“Il mio cliente è arrivato solo il 27 ottobre dalla Cina. – ha riferito l’avvocato Del Medico – Non abbiamo avuto il tempo di studiare l’ordinanza (738 pagine), dunque è stata una scelta obbligata. Chiarirà la sua posizione una volta che avremo valutato gli atti. Anche Ezechielli con ogni probabilità presenterà ricorso al tribunale del Riesame per chiedere la revoca della custodia cautelare in carcere”.