Oltre 7mila persone, tra lavoratori e studenti delle scuole superiori e universitari, si sono radunate a Firenze nella mattinata di venerdì 30 ottobre 2026 per partecipare al corteo promosso da Usb e da altre organizzazioni sindacali di base. La manifestazione si è svolta nell’ambito dello sciopero generale indetto contro la guerra e il carovita.
Il concentramento è iniziato dalle 9 in piazza Bambine e Bambini di Beslan, da dove è partito il corteo diretto verso piazza Vittorio Veneto. La partecipazione, secondo le stime riportate, ha portato in strada migliaia di persone, con una presenza significativa anche di studenti.
Il corteo si divide a piazza San Marco
Una volta raggiunta piazza San Marco, il corteo si è separato. La maggior parte dei manifestanti ha proseguito lungo il percorso autorizzato in direzione di piazza Vittorio Veneto. Alcune centinaia di persone hanno invece scelto di fermarsi, manifestando l’intenzione di raggiungere via Cavour, verso la prefettura e il Duomo.
Il passaggio verso quella direttrice è stato impedito dalla presenza della polizia in assetto antisommossa, che ha sbarrato la strada. La divisione del corteo ha quindi modificato lo svolgimento della manifestazione, lasciando una parte dei partecipanti lungo il tragitto previsto e un altro gruppo nell’area di piazza San Marco.
Ripercussioni sulla viabilità e sulla tramvia
La mobilitazione ha avuto conseguenze anche sulla circolazione cittadina. Intorno alle 10 sono stati chiusi i viali Strozzi e Lavagnini, in direzione Beccaria, per consentire il passaggio dei manifestanti. Le chiusure hanno provocato notevoli ripercussioni sul traffico.
I partecipanti hanno inoltre occupato i binari della tramvia. Per questo la linea T1 è stata limitata alle tratte Villa Costanza-Porta al Prato e Careggi-Strozzi, mentre la T2 ha effettuato servizio solo tra Peretola e Unità. I viali interessati dalle chiusure sono stati riaperti poco prima delle 12, con il progressivo ripristino della viabilità.