Treviso (TV)

Il sindaco Conte condanna gli imbrattamenti a Treviso

Cortei mattutini senza criticità, mentre il primo cittadino stigmatizza scritte e cartelli offensivi.

Il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha condannato gli episodi di imbrattamento verificatisi durante le manifestazioni studentesche svoltesi in città nella mattinata di venerdì 30 ottobre 2026. Il primo cittadino ha ribadito il diritto a manifestare pacificamente, distinguendolo però dai comportamenti che danneggiano il patrimonio pubblico o offendono persone e istituzioni.

Nel suo intervento, Conte ha spiegato che la libertà di espressione e il dissenso rappresentano elementi essenziali della vita democratica, ma devono essere esercitati nel rispetto delle regole e della comunità. Il riferimento è alle scritte apparse su monumenti e palazzi, alla deturpazione di beni pubblici e alla presenza di cori o cartelli ritenuti offensivi e privi di contenuti satirici.

La condanna del sindaco

Il sindaco ha definito inaccettabili gli episodi avvenuti nel corso della mattinata, sostenendo che non possano essere giustificati come una forma legittima di protesta. A suo giudizio, approfittare di una manifestazione per compiere atti di vandalismo significa oltrepassare i limiti del confronto civile e trasformare il diritto a scendere in piazza in un pretesto per danneggiare la città.

Conte ha sottolineato che il confronto pubblico può essere anche acceso, ma deve comunque svolgersi nel rispetto delle persone, delle istituzioni e dei luoghi condivisi. Il messaggio rivolto ai partecipanti è quindi duplice: da una parte la difesa della partecipazione e della possibilità di manifestare, dall’altra la netta presa di distanza da ogni comportamento lesivo del patrimonio o contrario alla legalità.

Manifestazioni senza problemi di sicurezza

Secondo quanto riferito dal sindaco, non si sono verificati problemi di ordine pubblico e le manifestazioni si sono svolte in sicurezza. Al termine del suo intervento, Conte ha ringraziato le forze dell’ordine e la polizia locale per il lavoro svolto durante le iniziative studentesche, nonostante gli episodi di imbrattamento segnalati in diversi punti della città.