La Polizia di Stato di Parma ha identificato oltre 1.100 persone e controllato 189 veicoli e otto esercizi commerciali nell’ambito dell’operazione O.P.S., acronimo di Operazione Parma Sicura. Le verifiche si sono svolte tra il 25 e il 31 ottobre 2026 e hanno riguardato anche quasi 400 persone di nazionalità straniera.
Sei denunce durante i controlli
Nel corso dell’attività sei cittadini stranieri sono stati denunciati per diversi reati: ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, furto, atti contrari alla pubblica decenza, detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale e fabbricazione e commercio abusivi di materie esplodenti.
Tra gli interventi effettuati, nel pomeriggio del 25 ottobre gli operatori della Squadra Volante sono intervenuti nel parcheggio Goito, dove era stata segnalata la presenza di un uomo intento a tentare di aprire alcune autovetture in sosta. Gli agenti hanno rintracciato un 32enne rumeno vicino a un’auto con i finestrini abbassati e l’abitacolo completamente messo a soqquadro.
L’uomo, interpellato sulla sua presenza nell’area, non avrebbe fornito giustificazioni ritenute valide. Nella borsa che portava con sé sono state trovate quattro paia di occhiali da sole. Il 32enne ha dichiarato di averli con sé per venderli, senza però dimostrarne la provenienza lecita. È stato quindi accompagnato in Questura per gli accertamenti.
Gli accertamenti in Questura
Dalle verifiche è emerso che il 32enne era senza fissa dimora e risultava pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, contro l’amministrazione dell’autorità giudiziaria e per porto di oggetti atti a offendere. A suo carico risultava inoltre l’avviso orale del Questore di Parma, una misura di prevenzione. Al termine degli adempimenti è stato denunciato per ricettazione.
Nella stessa settimana la Questura ha intensificato anche i controlli finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina. Un 60enne albanese, pluripregiudicato per resistenza a pubblico ufficiale e reati in materia di stupefacenti, era stato condannato per tentato omicidio. Dopo la scarcerazione, avvenuta il 29 ottobre, l’uomo è stato espulso dall’Ufficio Immigrazione e accompagnato alla frontiera aerea di Bologna per il rimpatrio immediato in Albania.