Un guasto semaforico ha mandato in tilt la circolazione degli autobus lungo via Marconi, a Bologna, nella mattinata del 23 ottobre 2026. Una quarantina di mezzi, in alcuni momenti anche di più, è rimasta incolonnata in direzione del centro nel tratto compreso tra piazza Malpighi, piazza dei Martiri e via Amendola.
Il blocco ha provocato ritardi superiori a un’ora e disagi per numerosi passeggeri. Diverse persone, esasperate dall’attesa, hanno scelto di scendere dai mezzi e proseguire a piedi. Alla centrale operativa di Tper sono arrivate numerose segnalazioni relative alla situazione e ai tempi di percorrenza.
Il problema ai semafori
Secondo le prime ricostruzioni, l’origine dell’ingorgo sarebbe stata una criticità nella sincronizzazione dei semafori lungo via Marconi. In particolare, il verde all’incrocio tra via Marconi e via Lame sarebbe rimasto attivo per pochi secondi, rendendo difficoltoso il passaggio degli autobus e causando il progressivo accumulo dei mezzi.
Il Comune di Bologna ha successivamente comunicato che il disservizio era legato a un guasto a un impianto semaforico. Il problema è stato risolto intorno alle 13, dopo diverse ore di rallentamenti e code nel tratto interessato.
Le reazioni politiche
La situazione ha suscitato proteste tra i passeggeri e critiche da parte di esponenti dell’opposizione. Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega in consiglio comunale, ha riferito di percorrenze arrivate a un’ora tra piazza dei Martiri e piazza Malpighi, indicando nel semaforo all’incrocio con via Lame, attivo per circa 14 secondi, uno dei nodi del problema.
Di Benedetto ha chiesto all’amministrazione di coordinare meglio i cantieri e di rivedere i tempi semaforici, sostenendo che i disagi ricadono su cittadini, lavoratori e utenti del trasporto pubblico. La richiesta è stata accompagnata dalla critica alla gestione complessiva della mobilità cittadina.
Anche Elena Foresti e Gabriele Giordani, consiglieri di Fratelli d’Italia, hanno chiesto chiarimenti all’assessore Michele Campaniello nel prossimo Question Time, qualora il disservizio fosse riconducibile alla sincronizzazione dei semafori. I due esponenti hanno richiamato i costi sostenuti dagli utenti del trasporto pubblico e le difficoltà ricorrenti nella viabilità bolognese.
Giulio Venturi, vicesegretario cittadino di Forza Italia e consigliere comunale, ha definito l’episodio l’ennesima dimostrazione delle difficoltà nella programmazione della mobilità. Venturi ha chiesto un piano complessivo che comprenda nuovi parcheggi e una valutazione sull’eventuale apertura di alcune corsie preferenziali a moto e scooter, dove compatibile con la sicurezza e con il servizio pubblico.