Como è alle prese con pesanti disagi alla viabilità dopo la chiusura del lungolago e l’avvio dei lavori che stanno modificando la circolazione cittadina. Le ripercussioni interessano anche la direttrice verso Blevio e il tratto in direzione di Torno, dove si sono formate lunghe code.
In un video inviato dal consigliere comunale Mario Lavorgna si vede un’ambulanza ferma nella colonna di veicoli diretta verso Torno. Il mezzo di soccorso, secondo quanto mostra il filmato, non riesce ad avanzare a causa dell’ingorgo e dell’assenza di spazio sufficiente per proseguire.
La richiesta di sospendere la chiusura
La presenza dell’ambulanza bloccata ha riacceso il confronto sulla gestione del cantiere e sulla decisione di chiudere il lungolago. Lavorgna chiede di intervenire con urgenza e di sospendere la chiusura, sostenendo che il problema non riguarda più soltanto i tempi di percorrenza per automobilisti e residenti, ma anche la possibilità per i mezzi di soccorso di muoversi rapidamente.
Nel commentare il video, il consigliere ha sottolineato che un’ambulanza impossibilitata a transitare rappresenta un problema di sicurezza. La denuncia si concentra quindi sulle conseguenze operative del blocco della circolazione, in particolare quando il traffico impedisce a un mezzo di emergenza di raggiungere la propria destinazione o di liberare velocemente il percorso.
Code e tempi di percorrenza
La chiusura del lungolago sta provocando code prolungate e automobilisti costretti a rimanere fermi per ore. Tra gli esempi citati c’è il collegamento tra Bellagio e Como, per il quale il tempo di percorrenza avrebbe raggiunto le tre ore e mezza. Il dato viene indicato come misura dell’impatto degli interventi sulla mobilità lungo la zona.
Il caso documentato dal filmato aggiunge così un profilo legato ai soccorsi alla contestazione già aperta sui disagi stradali. Il consigliere comunale sollecita una decisione immediata sulla chiusura del lungolago, mentre la situazione descritta resta legata alla congestione determinata dai lavori e alla conseguente difficoltà di attraversamento dell’area.